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Milleproroghe, il governo ha posto la fiducia alla Camera

Roma, 18 feb. (askanews) – Il governo, come era previsto, ha posto la fiducia alla Camera sul decreto Milleproroghe come annunciato dall’intervento in aula del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. I tempi per la conversione in legge sono stretti: domani a Montecitorio le dichiarazioni di voto sulla fiducia, poi il voto. Seguirà il passaggio in Senato, dove il decreto dovrebbe arrivare blindato il 25 febbraio. In ogni caso, pena la decadenza, il Milleproroghe dovrà essere convertito in legge entro il 29 febbraio.

Proteste dall’opposizione, con i capigruppo in commissione Bilancio alla Camera che hanno lamentato “l’atteggiamento prepotente della maggioranza” che li ha “indotti ad abbandonare i lavori in commissione”. “La loro litigiosità e anche una certa impreparazione hanno portato alla presentazione di un nuovo pacchetto di emendamenti in fretta e furia – hanno detto Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – a un mese di distanza dalla scadenza dei termini fissata per il 18 gennaio, dopo i numerosi rinvii che hanno caratterizzato l’esame del provvedimento”.

Da alcuni definito una manovra-bis, il Milleproroghe contiene le norme più disparate: dalla possibilità per i medici di restare in servizio oltre i 40 anni di attività ma fino all’età di 70 anni, alla Rc auto familiare; dalle norme sull’uso dei monopatti elettrici alle concessioni autostradali fino ai provvedimenti per i lavoratori delle aziende in crisi, come la proroga della Cassa integrazione straordinaria per l’ex Ilva.

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