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Roma celebra Raffaello, arriva la mostra unica da oltre 200 opere

Roma, 24 feb. (askanews) – Presentata a Roma, nella sala della Crociera al Mibac, l’attesissima mostra “Raffaello 1520-1483” (date morte e nascita invertite), che aprirà al pubblico alle Scuderie del Quirinale il prossimo 5 marzo (con oltre 70.000 biglietti già venduti) e sarà visitabile fino al 2 giugno 2020. Una grande esposizione, sicuramente la più grande mai realizzata nello stesso luogo per ricordare l’artista urbinate, che a Roma divenne celebre e che a Roma si è spento il 6 aprile 1520 a soli 37 anni, esattamente 500 anni fa.

Il presidente e ad Ales-Scuderie del Quirinale, Mario de Simoni:

“È un progetto originale concepito a ritroso punto d’arrivo di Raffaello, Roma, è il punto di partenza della mostra e la mostra comincia con un’incredibile, strepitosa ricostruzione, in scala pressoché naturale, della tomba di Raffaello”.

L’esposizione è organizzata dalle Scuderie insieme alle Gallerie degli Uffizi, che hanno prestato 49 opere (30 dello stesso Raffaello), alcune mai portate a Roma. Al ministero dei Beni culturali è intervenuto anche il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt:

“Una parte, ovvero la nuova sala di Raffaello agli Uffizi, non l’abbiamo potuta trasportare a Roma, tutti i visitatori degli Uffizi che comprano il biglietto durante il periodo della mostra a Raffaello avranno il 33% di sconto per la mostra alle Scuderie del Quirinale, si tratta di 3 mesi in cui avranno questa possibilità unica”.

Tra le oltre 200 opere – 120 delle quali, tra dipinti, disegni, arazzi e lettere dello stesso artista rinascimentale – ci sono la celebre “Madonna del Granduca” e la “Velata” (delle Gallerie) o la grande pala di “Santa Cecilia” (dalla Pinacoteca di Bologna); opere mai tornate in Italia come la “Madonna Alba” (dalla National Gallery di Washington) o la “Madonna della Rosa” (dal Prado) o la “Madonna Tempi” (dalla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera); e ancora dipinti iconici come il “Ritratto di Baldassarre Castiglione” e “L’autoritratto con amico” (dal Louvre). E per la prima volta nello stesso luogo i ritratti dei due papi che resero grande Raffaello durante il soggiorno romano (dal 1509-1520). De Simoni:

“Vedere per la prima volta riunite nella stessa sede i due grandi papi che fecero grande Roma e che fecero grande Raffaello: Giulio II (dalla National Gallery di Londra, ndr) e Leone X (dagli Uffizi, ndr), uno vicino all’altro, con una stanza di separazione”.

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