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Coronavirus, la Sicilia si prepara a fronteggiare l’emergenza

Roma, 26 feb. (askanews) – Dopo i tre casi di coronavirus accertati a Palermo sui turisti provenienti da Bergamo, tutti della stessa comitiva, anche in Sicilia è scattato il piano per fronteggiare l’eventuale emergenza contagio. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato una giunta straordinaria, poi ha incontrato tutti e nove i prefetti dell’Isola per definire insieme la strategia d’azione che si rifà alle linee guida del piano del governo.

Il governatore ha disposto, in via precauzionale, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado a Palermo e provincia fino a lunedì 2 marzo. La decisione è stata presa di concerto con il sindaco e presidente dell’Anci regionale Leoluca Orlando per consentire una completa sanificazione delle strutture. Le lezioni, se non ci saranno ulteriori esigenze, riprenderanno regolarmente il 3 marzo. Un provvedimento esteso anche agli enti di formazione professionale che svolgono corsi in obbligo scolastico.

Il presidente della Regione Nello Musumeci: itw 00.08-00.28 “La Sicilia in questo momento non può considerarsi una zona in emergenza, questo ci consola e ci conforta ma noi pensiamo sempre al peggio quindi lavoriamo adottando misure e precauzioni per affrontare eventuali emergenze”.

Musumeci ha detto di aver chiesto al governo più controlli in aeroporti, porti e nello Stretto di Messina e sui servizi di linea per i passeggeri in arrivo. “Questa è una competenza esclusiva dello Stato, se fosse stata della Regione io avrei schierato i carabinieri in tutti i posti dei passeggeri in arrivo”.

Intanto l’assessorato alla Salute guidato da Ruggero Razza ha disposto l’istallazione di tende da campo nei dipartimenti di emergenza e accettazione di secondo livello degli ospedali per il primo triage dei pazienti che manifestano sintomi influenzali in modo da evitare il passaggio nei pronto soccorso, la realizzazione di stanze a pressione negative per aumentare il numero dei posti considerando che sono 64 in Sicilia quelli per malattie infettive, un numero verde (800458787) per dare informazioni ai cittadini e l’arrivo di 30mila mascherine in per il personale sanitario. “Il tampone va riservato solo a quei cittadini che presentano almeno due sintomi indicati nel decreto del Cdm e del ministro della Salute, si torna così in linea con i grandi paesi europei e si trasmette ai cittadini la sensazione che c’è cura e rispetto delle linee guida e quindi c’è attenzione per la loro salute”.

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