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IL CORONAVIRUS NEL MONDO – 6 MAGGIO

Roma, 6 mag. (askanews) – Alcune immagini dell’emergenza coronavirus in tutto il mondo, il 6 maggio

U.S.A.

New York è una delle città americane più colpite dalla pandemia di coronavirus e per la prima volta nella storia della città che non dorme mai, si ferma anche la metropolitana. Tutta la rete chiude dall’una alle cinque del mattino per consentire la pulizia a fondo e la disinfezione quotidiana dei vagoni e di tutti gli ambienti. È la prima volta che accade in 115 anni ha affermato il governatore dello Stato Andrew Cuomo.

FILIPPINE

Darth Vader e gli assaltatori imperiali girano in barca in un villaggio delle Filippine e invitano i residenti a rimanere a casa e a osservare il distanziamento sociale. È l’idea di alcuni rappresentanti del gruppo giovani, aiutati dai funzionari locali, per tirare su il morale alle persone, in particolare ai bambini, costrette in quarantena per arginare la diffusione del nuovo coronavirus.

ISLANDA

La cosa che più è mancata ai residenti di Reykjavik durante il lockdown? Le piscine. Il nuoto ha infatti un ruolo molto importante nella cultura islandese, è quasi uno sport nazionale, e gli abitanti dell’isola dicono che manca loro molto il rituale di incontarsi e socializzare in acqua. In base all’allentamento del lockdown deciso dalle autorità, le piscine in Islanda riapriranno il prossimo 18 maggio, con un massimo di 50 persone alla volta. Nelle immagini Laugardalslaug, la più grande piscina dell’Islanda.

OLANDA

Il Mediametic art center di Amsterdam sta testando delle piccole serre, inizialmente utilizzate per dei progetti d’arte, come spazi di ristorazione a prova di coronavirus, mentre si attende l’autorizzazione del governo olandese per riaprire i ristoranti.

Nelle immagini del Mediametic art center il direttore e alcuni dipendenti si sono improvvisati clienti.

AFGHANISTAN

Un tempo popolare tappa della rotta hippie dall’Europa, la provincia di Bamiyan, con l’omonima valle, è una delle principali attrazioni dell’Afghanistan con laghi mozzafiato e il luogo dove le statue giganti dei Buddha furono distrutte dai talebani nel 2001. Ora la pandemia di coronavirus ha inflitto un ulteriore colpo del settore del turismo locale. Il numero dei casi e dei decessi resta relativamente basso al momento, ma l’accesso ai test è molto difficile, mentre gli esperti temono che i veri numeri dei contagi siano molto più alti.

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