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Germania, ex ceo Wirecard arrestato (e rilasciato) per maxi frode

Aschheim (Baviera), 23 giu. (askanews) – L’ex amminitratore delegato di Wirecard, società tedesca di fintech, è stato arrestato con l’accusa di essere responsabile di una maxi frode: da alcune verifiche mancano infatti all’appello 1,9 miliardi di euro nelle casse del colosso dei pagamenti digitali.

Markus Braun, investitore tecnologio e imprenditore digitale austriaco, è stato amministratore delegato della società che ha sede ad Aschheim, vicino a Monaco di Baviera, dal 2002 fino a venerdì scorso, il 19 giugno 2020, quando si è dimesso. I procuratori tedeschi lo accusano di falso in bilancio e manipolazione delle vendite in relazione allo scandalo, che si sta trasformando in uno dei più grossi scandali finanziari della Germania.

Braun – che si è consegnato spontaneamente lunedì sera dopo che era stato spiccato un mandato d’arresto – è stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di 5 milioni di euro. L’ex ad, 51 anni, dovrà ora presentarsi una volta a settimana.

Braun, secondo i procuratori, avrebbe gonfiato artificialmente gli asset e il fatturato della società attraverso delle “transazioni fasulle con i cosiddetti acquirenti terzi per rendere l’azienda più forte finanziariamente e più attraente per investitori e clienti”.

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