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A Castelbuono (Pa) la festa del grano, nel segno della rinascita

Palermo, 1 lug. (askanews) – Un ritorno alle origini per ridestare le tradizioni agricole del territorio siciliano e parlare di rinascita; sono i principi alla base della festa del grano, dal maestro pasticciere Nicola Fiasconaro di Castelbuono in provincia di Palermo, che ha deciso di riscoprire e riproporre questo cereale e la sua lavorazione originaria che per secoli è stata una tradizione in Sicilia, nel territorio Madonita in particolare.

“Non è un caso che abbiamo scelto questo luogo – ha spiegato Fiasconaro – A Castelbuono davvero nell’antichità c’era questo momento di culto, da tutte le contrade i contadini venivano qui e portavano il grano e avveniva questo momento che portava anche ricchezza alle povere famiglie dei contadini”.

Alimento prezioso e nutriente, il grano Maiorca è speciale per vari motivi: sapore, proprietà nutritive, versatilità d’utilizzo e relativa rapidità di cottura. Un prodotto che nasce dalla tradizione e dalle caratteristiche delle terre siciliane, inesauribile fonte di ispirazione e di creatività. Quelle terre siciliane che, ancorché aride e faticate, sono capaci di donare fragranze mediterranee.

“Negli ultimi anni in Sicilia c’è un po’ di fermento per tornare a fare delle produzioni – ha concluso Fiasconaro – abbiamo nelle Madonie grani autoctoni e ora è il momento buono per riutilizzarli nel campo gastronomico e anche dolciario”.

L’evento dedicato al grano ha l’obiettivo di creare soprattutto un momento di conoscenza delle antiche tradizioni legate al mondo agreste. Dalla mietitura, effettuata manualmente con una piccola falce; alla fase in cui il grano viene “molito” in un mulino a pietra, impastato e cotto nel forno a legna. Tutto secondo gli schemi di una volta: con l’aiuto dei muli per portarlo nell’aia dove i chicchi vengono separati dalla paglia.

© Riproduzione riservata

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