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L’appello di Stefano Massini agli artisti: “esistere è resistere”

Roma, 23 ott. (askanews) – “Quanto sarebbe bello che gli artisti, gli scrittori, i musicisti, gli attori, i danzatori, i cantanti, quelli che fanno cinema, che fanno televisione, dimostrassero quanto mai in questa situazione, che noi siamo consapevoli in questa situazione di essere come diceva Shostakovich, ovvero di essere invincibili e come tali vi dico ‘andiamo avanti’, a oltranza, è una forma di resistenza, andiamo avanti. Io personalmente ho deciso che lo faccio”: è il coraggioso appello diretto a tutti gli artisti lanciato da Stefano Massini a Piazzapulita (puntata del 22 ottobre). Lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo fiorentino – attualmente in scena al Piccolo di Milano con il suo “Storie” – ha citato il compositore russo Shostakovich durante l’assedio di Leningrado, il quale chiese a tutti gli artisti di resistere perché “invincibili”.

“A Milano hanno messo il coprifuoco come sapete, bene gli spettacoli al Piccolo di Milano sono stati spostati dalle 20.30 alle 19.30, in modo tale che le persone possano venire e poi tornarsene a casa. Mettono il coprifuoco alle 21, lo spettacolo si fa alle 18, mettono il coprifuoco alle 18, lo spettacolo si fa alle 3 del pomeriggio e se necessario si fa alle 11 del mattino. E se tutto viene chiuso si va in streaming sui canali Facebook del teatro, ma la cultura non deve tacere mai, mai, soprattutto adesso”, ha aggiunto.

“Mi rivolgo a chi fa questo mestiere nei più diversi linguaggi che possiamo usare: vi prego, è una forma di resistenza. Noi siamo in questo momento importanti, siamo un servizio al cittadino, all’individuo, all’essere umano, di noi c’è bisogno e c’è bisogno di avere una scritta enorme dentro di noi che è ‘esistere è resistere’ e la cultura in Italia, nel mondo, dopo il virus continuerà a esistere, se noi sapremo resistere”, ha esortato l’artista e raccontastorie pluripremiato.

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