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Sanchez: il numero reale di contagi in Spagna supera i 3 milioni

Roma, 23 ott. (askanews) – “Restare uniti e resistere” fino all’arrivo di un vaccino: questo il messaggio arrivato dal premier spagnolo Pedro Sanchez che davanti ai numeri in costante aumento di contagi da Covid-19 in Spagna, oltre un milione da marzo a oggi, con un tasso giornaliero che si attesta al momento sui ventimila casi, ha

rivelato: “Questa settimana abbiamo raggiunto il record ufficiale di un milione di casi. Ma gli studi di sieroprevalenza effettuati da istituzioni pubbliche con esperti scientifici dimostrano che il numero reale di persone che sono state infettate dal Covid-19 nel nostro Paese è di oltre 3 milioni”.

Sanchez si è detto pronto a prendere tutte le misure necessarie per frenare i contagi, ma di fatto ha le mani legate perché le regioni hanno le competenze per la sanità, e non sono d’accordo fra loro su quali misure di ordine pubblico chiedere al governo.

Ha quindi incaricato gli esperti di studiare se esistano delle alternative allo stato d’emergenza, parziale o nazionale, necesssario in linea di principio per autorizzare provvedimenti come un coprifuoco notturno. Alcune regioni, come Madrid e la Catalogna, hanno fatto da sole, ma la magistratura deve ancora pronuciarsi sulla legittimità dei rispettivi provvedimenti.

Scartata del tutto, per ora, l’ipotesi di un lockdown generale, anche perché, ha sottolineato lo stesso Sanchez, l’economia, non solo spagnola, ma europea, non è più in grado di sostenerlo. “Facciamo fatica a credere che qualcuno vicino a noi, qualcuno che amiamo, possa farci del male. Ma succede. Se non prendiamo precauzioni possiamo mettere a rischio la vita di coloro che amiamo di più. Limitiamo quindi gli incontri e le celebrazioni. Continuiamo a sentire la stessa passione per la vita, ma teniamo le distanze e aspettiamo che arrivino tempi migliori, perché quei tempi migliori arriveranno”, ha concluso.

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