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Covid-19, Conte torna alla Camera: serve una risposta Ue

Roma, 29 ott. (askanews) – “Sono venuto qui in Parlamento per illustrare le ulteriori misure restrittive che è stato necessarie adottare con urgenza al fine di contrastare la diffusione subdola e repentina del contagio da Covid-19”.

Così il premier Giuseppe Conte per la seconda volta in meno di 24 ore si è presentato alla Camera per una informativa sul nuovo Dpcm. In risposta all’attacco delle opposizioni, Conte ha dichiarato di non aver “mai affermato di essere fuori dal pericolo”. Poi ha spiegato la situazione epidemiologica che ha determinato scelte, che ha definito “dolorose e radicali”, e anche il conseguente sostegno alle imprese più colpite con il Dl Ristori. “I dati delle ultime settimane indicano una curva epidemiologica in rapida crescita, con diffusione su tutto il territorio, e l’indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5. Il numero dei positivi è cresciuto in modo preoccupante ed è difficoltoso tracciare le catene di trasmissione,”, ha spiegato.

“Questo quadro sta determinando una pressione particolarmente severa sul Servizio sanitario”, ha aggiunto. Considerata anche la situazione della pandemia in tutta Europa, secondo il premier è necessaria una risposta unitaria.

“Senza una risposta coordinata a livello europeo e sul piano globale nessuno Stato da solo può superare la crisi sanitaria ed economica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell’informativa alla Camera sul Dpcm del 24 ottobre.

“L’attenzione dell’Ue è alta a causa della recrudescenza del Covid nel nostro continente nelle ultime settimane”.

I rappresentanti delle opposizioni sono intervenuti in aula per chiedere maggior confronto con il governo sulle decisioni da adottare. Brunetta, a nome di Forza Italia, ha tuonato: “Che sia l’ultima volta che lei viene qui senza voto”.

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