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Inps: Covid marchia a fuoco lavoro, -500mila posti fino a giugno

Roma, 29 ott. (askanews) – Nel 2020 il mercato del lavoro “è stato marchiato a fuoco dall’emergenza sanitaria”. A causa della pandemia da Covid-19 nel primo semestre 2020 l’occupazione in Italia ha registrato infatti una flessione che ha portato a perdere tra febbraio e giugno oltre 500 mila occupati. Nello stesso periodo è stato registrato un boom delle domande di disoccupazione e a giugno i beneficiari degli assegni sono stati oltre un milione e mezzo. E’ la fotografia scattata dall’Inps nel Rapporto annuale, secondo il quale di circa 16 milioni di pensionati, uno su tre guadagna sotto i 1.000 euro al mese. Grazie alle misure anti Covid varate dal governo 302mila persone sono state salvate dalla povertà, secondo i dati del rapporto dell’Inps.

Nella sua relazione alla Camera dei deputati il presidente dell’Isitituto di previdenza, Pasquale Tridico, ha spiegato inoltre che “Su circa 552mila aziende che hanno utilizzato almeno un’ora di cassa integrazione, circa il 34%, non hanno subito riduzione di fatturato”.

Il numero uno dell’Inps ha anche illustrato un dato allarmante riguardante il mondo delle lavoratrici: “se si comparano le carriere delle donne che hanno avuto un figlio con un gruppo di lavoratrici simili ma senza figli, a quindici anni dalla maternità, i salari lordi annuali delle madri crescono di 5.700 euro in meno di quelli delle donne senza figli rispetto al periodo antecedente la nascita”.

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