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Cappato lancia sito Covidleaks: “liberiamo” i dati sulla pandemia

Roma, 27 nov. (askanews) – “L’arma più efficace contro il virus è quella della conoscenza, purtroppo in Italia i dati sul coronavirus non sono messi a disposizione della comunità scientifica, in formato aperto e disaggregato, come sarebbe necessario per indagini indipendenti. Ecco perché con l’Associazione Luca Coscioni abbiamo lanciato Covidleaks, che è una piattaforma sulla quale si possono caricare e trasmetterci dati sul coronavirus rispettando l’anonimato di chi li trasmette.

Queste segnalazioni saranno poi utilizzate per mettere i dati a disposizione della comunità scientifica, nella speranza che la stessa trasparenza e pubblicità venga presto adottata anche dalle istituzioni. Nel frattempo c’è Covidleaks per liberare i dati”: lo ha affermato in un video-messaggio Marco Cappato, già europarlamentare e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotrice dell’iniziativa.

Il sito CovidLeaks.it intende raccogliere e poi diffondere dei dati, finora sconosciuti, su cui vengono decise chiusure e prese misure, spiega l’associazione.

Una piattaforma quindi al servizio dei “whistleblower” (lanciatori di allerta), uno spazio in cui raccogliere – in modalità completamente anonima – segnalazioni da parte di privati cittadini e professionisti in possesso di tali informazioni utili in primis alle verifiche e agli studi degli scienziati. La piattaforma è sviluppata da GlobaLeaks, un software libero a supporto del whisteblowing anonimo, hanno sottolineato.

“Sono passati ormai più di 20 giorni da quando il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciò la condivisione con la comunità scientifica dei dati sul coronavirus. Da allora, nessuna informazione in più è stata condivisa e l’Istituto Superiore di Sanità continua a fornire solo alcuni dati aggregati a livello regionale e provinciale. Già 9 mesi fa la Società italiana di Statistica e alcuni tra i più autorevoli scienziati italiani chiese la disponibilità dei dati disaggregati e in formato aperto”, ha denunciato Cappato.

La petizione online #DatiBeneComune, che chiede “al Governo dati aperti e machine readable sull emergenza Covid-19 per monitorare realmente la situazione e poterla gestire al meglio” ha finora raccolto l’adesione di 37.528 firmatari e 149 organizzazioni promotrici, tra le quali l’Associazione Luca Coscioni”, ha aggiunto.

“Nonostante tali iniziative – continua Cappato – il Governo ha prodotto soltanto una convenzione con l’Accademia dei Lincei in base alla quale l’Istituto Superiore di Sanità si riserverà di condividere o non condividere con i soli Lincei i dati che riterrà, a propria discrezione. E’ arrivato dunque il momento di organizzarsi in concreto per una soluzione diversa, che prescinda dall’incapacità del Governo di comprendere l’importanza della condivisione dei dati. Per questo abbiamo attivato www.covidleaks.it e invitiamo chiunque sia in possesso di dati, anche a livello locale o di singola azienda sanitaria o centro medico, di caricarli sul sito in forma anonima, in modo da verificarli e pubblicarli. Aiutateci a liberare i dati”.

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