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Intelligenza artificiale e creatività umana: storie a confronto

Milano, 4 dic. (askanews) – Che cosa succede quando intelligenza artificiale e creatività umana si incontrano? Per provare a raccontarlo Cisco Italia e Logotel hanno presentano il progetto di ricerca “NAKED AI”, un docufilm nel quale nove esperti internazionali – scienziati, designer e creativi – ci inducono a riflettere su come l’AI e il genio umano riescano a collaborare.

Giampaolo Barozzi, responsabile Innovazione strategica nel gruppo People & Community di Cisco, ci ha spiegato che tipo di approccio si è scelto: “Abbiamo voluto farlo in un modo innovativo – ha detto – spogliando l’intelligenza artificiale da tutte quelle caratteristiche tecniche ed esoteriche che spesso la rendono un’incomprensibile scatola nera i cui risultati bisogna accettare senza discutere”.

La partnership con Logotel è stata quindi concepita per includere una visione progettuale e di significato più estesi, dando un taglio antropologico alla ricerca.

“Se abbiamo capito che la collaborazione rappresenta un potenziale molto importante – ci ha spiegato Cristina Favini, Chief Designer Officier and Strategist di Logotel – è anche emerso che sul ruolo che noi abbiamo, come persone, come organizzazioni che devono entrare nei problemi, che devono costruire senso e devono indirizzare e orientare le scelte, perché abbiano un senso per persone e comunità”.

“Naked AI – ha aggiunto Giampaolo Barozzi – ci ha dato l’opportunità di esplorare e di essere ispirati su nuove idee su come uomo e macchina possono interagire in modo positivo”.

E le interazioni che sono stata studiate da Cisco e Logotel hanno riguardato il territorio dell’arte e ciò ha inevitabilmente portato a toccare temi importanti.

“Etica, estetica, abilitazione delle persone: queste sono le sfide e questo è ciò in cui crediamo e questa è anche l’evoluzione che riteniamo abbia il design – ha concluso Cristina Favini -. Quindi non possiamo aspettare, come organizzazioni e come persone: dobbiamo entrare nel problema per capire quali impatti può avere la AI. Dobbiamo attivare con responsabilità e orientare nuovi servizi che abbiano senso e significato per creare impatti positivi per tutta la comunità. E soprattutto dobbiamo abilitare le persone”.

Guardare l’intelligenza artificiale, insomma, da un punto di vista di valorizzazione dell’umano. Tra i tanti atteggiamenti con i quali fronteggiare il futuro e le sue continue sfide tecnologiche, questo sembra essere uno dei più attraenti, almeno dal punto di vista di noi esseri umani.

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