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Coronavirus, impennata di contagi e morti in tutto il mondo

Milano, 21 gen. (askanews) – L’ondata di contagi da coronavirus Sars-Cov2 in tutto il mondo non accenna a calare, anzi nelle ultime ore si registra un’impennata senza precedenti.

Negli Stati Uniti ci sono 178.255 nuovi casi con 4.229 vittime, che portano il bilancio complessivo della pandemia nel Paese ad almeno 24.434.283 contagi e 406.001 vittime, più del numero di soldati americani uccisi durante la seconda guerra mondiale.

In Inghilterra con oltre 38mila casi e 1.800 vittime la situazione è al collasso, scarseggiano anche le ambulanze e a Londra per trasportare gli ammalati sono stati modificati 4 pullman della società Go-Ahed, trasformati in unità di terapia intensiva itineranti con a bordo medici e infermieri volontari.

Proprio la variante inglese del coronavirus, assieme a quella sudafricana fanno paura e qualcuno corre già ai ripari. In Germania dove si registrano 20mila nuovi casi e oltre mille morti nelle ultime 24 ore, il capo di gabinetto della cancelliera Angela Merkel ha fatto sapere di essere pronti a chiudere i confini con i Paesi confinanti se questi non verranno prese le dovute contromisure per fermare la trasmissione del coronavirus.

La Russia nelle ultime 24 ore ha registrato altri 21.887 nuovi casi di contagio da Covid-19, mentre in Africa il tasso di mortalità per Covid-19 è più alto della media mondiale: 2,5% contro il del 2,2%.

Intanto anche la Cina, dove le contromisure avevano riportato la situazione a una condizione di apparente normalità, dopo la scoperta di 144 nuovi casi di Covid-19 è tornata in lockdown.

In particolare a Pechino circa 2 milioni di cittadini sono confinati nuovamente nelle proprie abitazioni senza poterle lasciare senza un permesso speciale e un tampone negativo.

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