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La doppia partita di Biden, tra sfide economia, Myanmar e Russia

Milano, 2 feb. (askanews) – Una doppia partita per Joe Biden, sul fronte interno ma anche sullo scacchiere internazionale. Un colpo di stato militare in Myanmar e il caso del dissidente Aleksey Navalny in Russia sono i primi test di politica estera per l’amministrazione Biden. Il neopresidente Usa, appena insediato, ha infatti il compito di ristabilire la credibilità della democrazia americana e la leadership mondiale del suo Paese, dopo la lunga serie di messaggi incoerenti durante l’era Trump.

Eletto con la promessa di ripristinare il ferreo sostegno degli Stati Uniti ai diritti umani e alla libertà di parola, Biden si trova ad affrontare due serie sfide su scenari disparati nel mondo, mentre la situazione degli Usa richiede un impegno senza precedenti: stimoli per 1.900 miliardi di dollari.

Il capo della Casa Bianca cerca infatti un appoggio bipartisan a un ampio disegno di legge per alleviare le conseguenze della pandemia.

Ma potenzialmente potrebbe andare avanti senza il sostegno dei repubblicani: dopo un incontro della Casa Bianca con 10 senatori conservatori, la portavoce Jen Psaki ha detto che Biden aveva sottolineato che il Congresso doveva agire con urgenza e “audacemente” e aveva evidenziato molte aree di disaccordo con i repubblicani.

Per andare avanti i dem potrebbero usare una procedura chiamata “riconciliazione del bilancio” che consentirebbe alla misura voluta da Biden di passare al Senato con soli 51 voti. Ed evitare una riduzione dell’entità della misura, che sarebbe considerata una sconfitta dai sostenitori a sinistra.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio a cura di Gualtiero Benatelli

Immagini askanews/afp/internet

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