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Villasanta: partigiani e repubblichini sulla stessa lapide, è polemica
Cronaca

Villasanta: partigiani e repubblichini sulla stessa lapide, è polemica

Villansanta è in subbuglio. Durante la cerimonia del 2 giugno è stato scoperto il monumento ai caduti della seconda guerra mondiale e sono nate subito tante, forse troppe, polemiche: accanto ai nomi di partigiani e soldati ci sono anche i nomi di due repubblichini, i fedelissimi della Repubblica di Salò. Anpi e centrosinistra su tutte le furie, mentre il sindaco leghista, Emilio Merlo, mantiene la sua posizione in nome del veridico detto: “I morti hanno tutti la stessa dignità”.

121 nomi su quella pietra grigia, e due non ben visti Pietro Erba e Osvaldo Marzagalli, entrambi nati a Villasanta, arruolati nella Repubblica sociale italiana e fucilati il 30 aprile del 1945 a Vimercate. La minoranza di sinistra ha abbandonato per protesta la cerimonia mentre un gruppo di ragazzi ha intonato a gran voce Bella ciao per coprire il discorso del sindaco. le parole del sindaco.

Si sta già organizzando una raccolta firme per la rimozione.

“È l’ennesimo episodio indice di un pericoloso revisionismo. Quando non ci sarà più nessuno di noi diranno che il fascismo è solo un’invenzione”, dicono dalla sezione monzese dell’Anpi.

Ci permettiamo una considerazione finale. Riconoscere ai morti del proprio Paese, giacchè l’Italia, in barba al federalismo, per il momento è ancora unica, il diritto alla dignità di essere sepolti e ricordati non lede nessuno. Non è revisionismo: la storia si insegna a scuola, lo stesso luogo dove si dovrebbe imparare che la democrazia è tale solo nel momento in cui tutti hanno diritto di esprimere la propria opinione, tanto più se per difenderla, a torto o a ragione, hanno sacrificato la propria vita. Ah già, ma siamo in Italia, dove i morti non hanno lo stesso colore, nemmeno quando sono sottoterra da sessant’anni.

© Riproduzione riservata

5 Commenti su Villasanta: partigiani e repubblichini sulla stessa lapide, è polemica

  1. Quanto scritto dal giornalista di repubblica, e qui riportato e’ assolutamente FALSO, e dimostrabile con il video della manifestazione, oltre che dalle testimonianze dei giornalisti che alla manifestazione c’erano VERAMENTE.

    per cortesia non pubblicate la mia email

    andrea zorloni

  2. Buonasera Andrea,

    noi abbiamo ricevuto un ansa e a tale fonte ci siamo attenuti.

    Siamo ben lieti di sapere che le cose sono andate in maniera diversa e che i nostri morti hanno un’unica lapide ed un’ unica tomba, da qualunque parte siano stati e abbiano combattuto in vita.

    Se ci sono video o smentite mandaci il materiale a redazionemilanoblog@gmail.com e saremo più che lieti di pubblicarlo.

  3. Comune di VILLASANTA
    URP Polifunzionale
    Piazza Martiri della Libertà, 7 – 20058 VILLASANTA
    e-mail: urp@comune.villasanta.mb.it

    COMUNICATO STAMPA
    oggetto: Risposta all’articolo uscito sul quotidiano Repubblica in merito all’inaugurazione di Piazza Martiri
    della Libertà e alle celebrazioni del 2 Giugno.
    Dispiace leggere sull’autorevole quotidiano “Repubblica” una ricostruzione dei fatti lontana anni luce dalla
    realtà. Fosse solo una ricostruzione faziosa non risponderemmo nemmeno: sarebbe una legittima, anche se
    contestabile, interpretazione di quanto è successo.
    E invece ci siamo trovati di fronte ad una descrizione falsa e distorta delle celebrazioni del 2 giugno a
    Villasanta. L’articolo è farcito di inesattezze sostanziali, di falsità quasi surreali.
    Tralasciando il piccolo errore di datazione (la cerimonia non si è svolta domenica ma mercoledì 2 giugno)
    andiamo alla sostanza.
    L’articolista parla di un “abbandono in blocco della minoranza”.
    Semplicemente falso.
    Solo un consigliere comunale della Lista per Villasanta ha partecipato alla flebile protesta, guidando uno
    sparuto gruppuscolo di tre o quattro contestatori.
    I più importanti esponenti della Lista per Villasanta non si sono prestati a questo giochino bieco e
    provocatorio.
    L’ex sindaco di centrosinistra Enrico Fontana ha addirittura condotto la cerimonia insieme all’attuale primo
    cittadino Emilio Merlo, accomunati dal senso di responsabilità e dalla soddisfazione di aver entrambi
    contribuito alla rinascita della piazza principale della città.
    Altra falsità: l’esiguo manipolo di contestatori non ha in alcun modo coperto le parole del sindaco che ha
    terminato il suo discorso senza interferenze e tra gli applausi del pubblico.
    Un pubblico composto da centinaia di villasantesi che non hanno abbandonato la piazza per protesta come
    scritto nell’articolo: “I pochi cittadini rimasti ad ascoltare il sindaco” sono infatti frutto della fantasia del
    giornalista.
    Al contrario, i villasantesi hanno dimostrato di non apprezzare la provocazione fuori luogo degli estremisti
    che non hanno raccolto alcun tipo di solidarietà o di consenso tra i cittadini presenti. Tanto dovevamo per
    restituire un briciolo di verità ad un resoconto falso.
    Sul merito della vicenda invece ci siamo già espressi. A tutti i nostri Caduti dobbiamo il medesimo rispetto, la
    pietà umana non ha colore politico. L’insistenza nel voler differenziare i morti di serie A dai morti di serie B è
    assurda, a maggior ragione a 65 anni di distanza dai fatti.
    Non ci vogliamo sostituire agli storici, ci interessa soltanto ridare un frammento di dignità a tutti i nostri Caduti
    e alle loro famiglie.
    Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: i nomi incisi sul monumento sono parte della nostra storia, presenti sin
    dal 1960 sulle lapidi poste al parco delle rimembranze e nella cappella dei caduti nel cimitero di Villasanta.
    I morti sono tutti uguali, sono tutti villasantesi, sono la nostra gente.
    L’ Assessore alle Relazioni con il Pubblico

  4. Accettiamo con piacere di pubblicare il comunicato stampa del comune di Villasanta in merito alle celebrazioni del 2 giugno

  5. ma vergogna, sempre italiani caduti sono e meritano di essere sepolti e ricordati, fortuna che hanno portato la democrazia.

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