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Virus sinciziale, il medico: “Fenomeno preoccupante, è un’epidemia dei bambini”

Virus sinciziale, il medico che ha provato a salvare il piccolo Giuseppe morto a Castellammare di Stabia: “Fenomeno preoccupante, è un’epidemia dei bambini”

Preoccupa il virus sinciziale dei neonati

Sul virus sinciziale, il medico che ha provato a salvare il piccolo campano Giuseppe è stato molto chiaro: “Si tratta di un fenomeno preoccupante, è un’epidemia dei bambini”. Dopo l’ennesimo decesso registrato in Italia  il Il dottor Luigi Tarallo, primario del reparto di Pediatria dell’ospedale stabiese San Leonardo, ha lanciato un allarme per i neo genitori. 

Il fenomeno preoccupante del virus sinciziale: “Fra le insufficienze respiratorie è il peggiore”

Ha detto il medico: “Siamo purtroppo in presenza di una epidemia di bronchioliti, insufficienza respiratoria che colpisce i bambini molto piccoli”. E ancora: “Di esse il virus sinciziale è il peggiore, il più pericoloso, che impegna maggiormente per le cure ma che rappresenta per i bambini un grave rischio, fino a poter determinare un esito infausto” . Il piccolo Giuseppe era morto nella giornata dell’8 novembre prima di un trasferimento al Santobono di Napoli

Nel 2020 nemmeno un ricovero per il preoccupante fenomeno del virus sinciziale

Il dottor Tarallo ha ricordato:  “Lo scorso anno non abbiamo avuto nemmeno un ricovero per questa patologia che solitamente si presenta nei mesi freddi di ogni anno. Quest’anno, invece, forse per l’improvvisa apertura e l’eccesso di frequentazioni tra le persone, stiamo contando molti ricoveri persino in questo periodo ancora caldo dell’anno, quindi il fenomeno è anomalo”. I dati parlano chiaro: molti ospedali dell’Asl Napoli 3 Sud registrano diversi ricoveri di bambini molto piccoli affetti da bronchioliti, grave insufficienza respiratoria che può essere innescata da virus diversi. 

Virus sinciziale, le raccomandazioni per prevenire il contagio da questo preoccupante fenomeno

Nel caso del piccolo Giuseppe la Procura ha sequestrato la cartella clinica e ha avviato un’indagine.  Le raccomandazioni del dottor Tarallo sono essenziali: evitare che i bambini al di sotto dell’anno di età, “passino dalle braccia di un parente all’altro, evitare tanti baci di zii e amici, evitare fumo passivo per i bambini che vanno tenuti al riparo da rischi di contagio, poiché questo virus si trasmette anche agli adulti, che ne diventano portatori talvolta asintomatici o manifestando solo un lieve raffreddore”. 

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