Vitalizi, Casellati a Fico: no a tagli su diritti acquisiti
Cronaca

Vitalizi, Casellati a Fico: no a tagli su diritti acquisiti

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Non sarà facile per il M5S far approvare il taglio dei vitalizi. Anche Elisabetta Casellati nutre dubbi sulla costituzionalità della delibera.

Per il MoVimento 5 Stelle non sarà semplice far approvare la delibera sul taglio dei vitalizi, illustrata mercoledì 27 giugno 2018 dal Presidente della Camera Roberto Fico. La prima a frenare è la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che ha chiesto “soluzioni condivise”. Ma ad alzare le barriccate sono soprattutto gli ex parlamentari, quelli cioè che verranno penalizzati maggiormente se il calcolo del contributivo sarà applicato retroattivamente. Antonello Falomi, presidente dell’Associazione ex parlamentari della Repubblica, annuncia infatti una class action.

Fico: taglio vitalizi è preciso

Roberto Fico si dice molto soddisfatto del testo della delibera sul taglio dei vitalizi, presenta ieri in Ufficio di presidenza. “La proposta che ho presentato prevede il ricalcolo secondo il metodo contributivo dell’attuale sistema di assegni erogati dalla Camera agli ex parlamentari. – spiega – Parliamo di 1.338 vitalizi che saranno tagliati: per la maggioranza dei casi dal 40 per cento al 60 per cento”. “Per costruire questa proposta abbiamo collaborato con Inps e Istat, in modo da definire il ricalcolo secondo il metodo contributivo nel modo più preciso” assicura quindi il Presidente della Camera.

“Gli ex parlamentari riceveranno quanto hanno versato.

– puntualizza – In questo modo eliminiamo un’ingiustizia. Non solo, dal ricalcolo dei vitalizi potremo risparmiare circa 40 milioni di euro all’anno. Significa 200 milioni di euro a legislatura”.

Con la riunione di ieri la delibera è stata ufficialmente incardinata. Fico spiega che “si procederà adesso all’esame da parte dei membri dell’Ufficio di Presidenza che potranno presentare proposte di modifica entro il prossimo 5 luglio. Poi si passerà alla votazione”. La Camera dovrebbe quindi approvare la delibera entro il 13 luglio.

Casellati: servono soluzioni condivise

Non tutti però sono così soddisfatti, sia fuori che dentro il Parlamento. La prima a prendere le distanze è stata Maria Elisabetta Alberti Casellati. Nonostante sia in visita a Washington, la presidente del Senato ha auspicato infatti sul taglio dei vitalizi “soluzioni condivise”. La Casellati, avvocato, specifica infatti di nutrire “qualche perplessità sul fatto di poter incidere sui diritti acquisiti”. Il taglio retroattivo dei vitalizi, infatti, potrebbe essere bocciato dalla Corte Costituzionale.

La seconda carica dello Stato non nasconde infatti che il taglio così come è stato proposto andrebbe a “incidere sullo status di persone che magari oggi possono avere anche un’età rilevante e che si trovano improvvisamente ad avere uno stipendio magari inferiore al reddito di cittadinanza“.

In effetti l’Associazione degli ex parlamentari ha reso noto che in base ai nuovi parametri stabiliti nella delibera quattro over 90enni si ritroverebbero da un momento all’altro a ricevere un vitalizio da 677-737 al posto dell’attuale assegno da 4.725 euro. Il testo comunque prevede che un vitalizio minimo di 980 euro mensili.

La Casellati, quindi, chiede che il tema sia “ripreso anche al Senato perchè – chiarisce – sarebbe stravagante che la Camera operasse in un modo e che la stessa situazione non si verificasse nell’altro ramo del Parlamento”.

Ex parlamentari: è cavallo di Troia

Ad alzare le barricate anche gli ex parlamentari. Antonello Falomi, presidente dell’Associazione ex parlamentari della Repubblica, non solo annuncia contro la delibera una valanga di ricorsi ma anche una class action. “Non si può applicare retroattivamente una legge. È un’operazione vergognosa ma l’obiettivo è chiarissimo: noi siamo solo un ‘cavallo di Troia’” avverte.

“Questi nuovi arrivati vogliono applicare i dettami dei poteri forti che gli chiedono di mettere mano alle pensioni degli italiani” sottolinea Falomi.

Finora, infatti, “nessuna legge approvata dal Parlamento di modifica della disciplina previdenziale ha mai messo in discussione retroattivamente diritti già maturati dai cittadini” viene chiarito dall’Associazione in una nota.

“Anche i regolamenti vigenti di Camera e Senato in materia previdenziale hanno rispettato questo principio – si sottolinea ancora – prevedendo l’applicabilità delle nuove norme soltanto a chi è diventato parlamentare dopo il primo gennaio 2012”. “Lo stesso Collegio di Appello della Camera dei deputati con sentenza n. 2 del 24 febbraio 2014 ha stabilito che – viene inoltre ricordato – proprio per rispetto di detto principio la misura del sistema contributivo introdotto dal regolamento del 2012 è ‘adottata esclusivamente de futuro'”.

“Uscire dai binari della legalità costituzionale, significa creare, inoltre, un pericoloso precedente che mette a rischio lo Stato di diritto e apre la strada al taglio delle pensioni in essere degli italiani” si chiarisce ancora.

La diffida

Proprio per questo, l’Associazione degli ex parlamentari della Repubblica ha inviato a tutti i membri dell’Ufficio di Presidenza della Camera una diffida extragiudiziale a non approvare la delibera sul taglio dei vitalizi. Nella diffida si specifica che, in caso contrario, l’Associazione si riserva di intraprendere un’azione civile e amministrativa per danni rispetto alla quale risponderebbe personalmente e patrimonialmente ciascun membro dell’Ufficio di Presidenza, compreso il presidente Roberto Fico.

Di Maio replica

“A queste minacce siamo abituati dagli ultimi sei anni” è la dura replica del vicepremier pentastellato Luigi Di Maio. “Quelli – afferma infatti il leader del M5S – sono privilegi rubati e non diritti acquisiti”. “La smettano con le minacce, è uno schiaffo alla miseria fare ricorsi e protestare perché ti tolgo un vitalizio di 6-7000 euro quando sei stato tre giorni in Parlamento” conclude.

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Paola Marras
Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Dal 2018 lavoro a tempo pieno per Notizie.it. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.
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