Vitalizi, Micciché: pensione da 1.300 euro è troppo bassa
Vitalizi, Micciché: pensione da 1.300 euro è troppo bassa
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Vitalizi, Micciché: pensione da 1.300 euro è troppo bassa

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Il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché critica il taglio dei vitalizi proposto dal M5S. "Non so se è una cattiveria o una vendetta", dice.

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Micciché contesta il taglio dei vitalizi proposto dal Presidente della Camera Roberto Fico e presentato all’Ars anche dal pentastellato Giancarlo Cancelleri. Micciché sottolinea infatti che in questa maniera molti ex parlamentari sarebbero costretti a vivere con “una pensione da 1.300 euro”.

Micciché contro il taglio dei vitalizi

“Questa non è una proposta, è una vendetta contro chi ha fatto politica e io non accetto vendette e demagogia dentro l’Assemblea” avvertiva pochi giorni fa ai microfoni di Repubblica.it il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Micciché. “Il vitalizio è un diritto acquisito e comunque in molti casi giusto. Io senza il vitalizio non avrei potuto mantenere la mia famiglia dopo aver rinunciato al mio lavoro per fare politica” afferma.

Micciché minaccia quindi che se la proposta Fico verrà approvata e ci sarà il taglio retroattivo dei vitalizi allora “finita questa legislatura mi farò mantenere, insieme ai miei familiari, da Cancelleri”, il vice presidente pentastellato dell’Ars.

Giancarlo Cancelleri infatti ha annunciato di voler presentare la stessa proposta del Presidente della Camera davanti all’assemblea siciliana.

Miccichè torna sulla questione anche a margine della cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare. “Se dovesse passare il taglio dei vitalizi anche in Sicilia, andrò a chiedere personalmente scusa a quegli ex deputati ottantenni, tra cui ex presidenti della Regione, alcuni dei quali dovrebbero vivere con una pensione da 1.300 euro“. “Quello che si propone – afferma infatti – è di togliere soldi a persone che oggi hanno 90 anni e che avevano i vitalizi di quarant’anni fa”. “Non so se questa è una cattiveria che funziona o una vendetta nei confronti di chi ha fatto politica” conclude il presidente dell’Ars. “Spero che non passi, ma se passasse la applicheremo”, assicura.

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