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Vladimir Luxuria attacca Grillo: “Pagai il biglietto di un suo spettacolo per farmi insultare”

Vladimir Luxuria in un'intervista racconta alcuni dettagli sul suo passato e non esita ad attaccare Beppe Grillo: "Fui insultata in un suo show".

Vladimir Luxuria attacca Grillo

“Ho pagato 50 euro per vedere uno spettacolo di Beppe Grillo. Era il 2006 e si era appena saputo della mia candidatura e lui, dal palco, disse: Dove andremo a finire con Rifondazione che candida i travestiti?”, sono queste le dure parole di Vladimir Luxuria che in una recente intervista alla testata “Il Giornale” e riportata anche sul portale Dagospia, ha raccontato alcuni retroscena sul suo passato, tra cui la spiacevole esperienza che ebbe con Beppe Grillo per il quale pagò un biglietto per assistere ad uno dei suoi show.

Un’esperienza quindi questa che a distanza di anni racconta con toni a tratti di rammarico. 

Vladimir Luxuria attacca Grillo, il rammarico per non aver risposto agli insulti 

Proprio a proposito di questo episodio Vladimir Luxuria ha raccontato di aver avuto il rimpianto di non essere riuscita a rispondere con i giusti toni al garante del Movimento 5 Stelle: “Lui forse non sapeva che io ero in sala e il mio più grande rimpianto è stato quello di non aver avuto la forza di alzarmi in piedi e dire a quel Beppe Grillo: Guarda che quel travestito sono io e ho dovuto addirittura pagare per sentirmi insultare”. 

Vladimir Luxuria attacca Grillo, “Berlusconi è stato alcune volte demonizzato” 

Nel corso dell’intervista la nota attivista transgender ha dedicato alcune riflessioni su ciò che rappresenta la figura di Berlusconi. “In alcuni momenti è stato eccessivamente demonizzato. Adesso manca perché, secondo me, il centrodestra avrebbe bisogno di un po’ di forza nella parte di centro. Salvini e Meloni ok, però, credo ci siano tanti elettori del centrodestra che vorrebbero avere come rappresentati delle persone più moderate e sicuramente Berlusconi lo è”.

Vladimir Luxuria attacca Grillo, “Mi definisco una donna transcattolica”

Infine ha dedicato ampio spazio al suo riavvicinamento a Dio e alla Chiesa: “Per un po’ ho abbracciato il buddismo, ma poi, una serie di frati e sacerdoti mi hanno spiegato che anch’io sono figlia di Dio, proprio così come sono. È iniziato un processo di riavvicinamento alla Chiesa e, ora, mi definisco una donna transcattolica. L’ultima volta, durante l’omelia, un sacerdote ha voluto che leggessi dall’altare la preghiera dei fedeli e, poi, ha chiesto a tutti di ripetere per tre volte: Dio mi ama così come sono”.

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