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Vodafone, nuovi rincari: la protesta dei consumatori

Il rincaro è avvenuto poco tempo dopo che l'operatore ha richiamato gli ex clienti offrendo tariffe vantaggiose, per competere con Iliad.

Vodafone, le proteste per i rincari
Vodafone, le proteste per i rincari

Sono molti gli utenti Vodafone che hanno ricevuto un sms in cui la compagnia telefonica li informa di un rincaro di 2 euro mensili rispetto alla propria tariffa. In cambio, viene offerto un upgrade del traffico vocale, per esempio un passaggio dai 1000 minuti previsti dall’offerta di base a un traffico illimitato. Diversi consumatori hanno notato che il cambiamento del tariffario è avvenuto solo pochi giorni dopo che la compagnia aveva invitato i suoi ex clienti a tornare a Vodafone, promettendo tariffe più vantaggiose. Un atteggiamento comune a molti operatori italiani e dovuto all’arrivo sul mercato della low-cost Iliad. Chi, tra gli ex utenti, è effettivamente tornato a Vodafone si trova ora costretto a scegliere se accettare questa modifica non richiesta o se abbandonare nuovamente l’operatore (gratuitamente, certo, ma con una perdita in termini di tempo).

La protesta dei consumatori

Gli utenti si sono uniti e, attraverso una nota della Federconsumatori, hanno espresso il proprio dissenso.

La Federconsumatori ha promesso di segnalare all’Antitrust ogni comportamento dell’azienda che vada contro i diritti dei clienti. Il consiglio è quello di valutare le diverse offerte presenti sul mercato ed eventualmente di decidere di abbandonare nuovamente la compagnia. L’associazione dei consumatori ha inoltre intenzione di inviare una richiesta ad Agicom e ai rappresentanti del Parlamento per chiedere l’emanazione di una normativa che regoli le modifiche unilaterali dei contratti, andando di fatto a intervenire sul Codice delle Comunicazioni Elettroniche. La legge, sottolineano, dovrebbe stare dalla parte dei clienti e proteggerli dai soprusi.

La paura dei consumatori è che il rincaro di Vodafone sia solo il primo di una lunga serie e che sia presto imitato da altri operatori. Questo atteggiamento, denunciano, sarebbe una “intollerabile operazione di cartello” che richiederebbe “le dovute sanzioni”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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