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VoiceMed, la app che scova il covid con un colpo di tosse: cosa ne pensano i virologi

VoiceMed, la app che scova il covid con un colpo di tosse cosa ne pensano i virologi: ha un'affidabilità del 73,5%, ha vinto fior di premi però va verificata

Una card su Voice Med App

Arriva VoiceMed One, la app che scova il covid con un colpo di tosse: su cosa ne pensino i virologi i pareri sono ancora cauti, ma il protocollo hi tech ideato da una startup e sperimentato da Asl di Torino e National Laboratoire Santé del Lussemburgo promette di far parlare di sé e non sembra affatto campato in aria.

E il perché è presto spiegato: la app potrebbe diventare un’alternativa al tampone rapido, far risparmiare somme monstre e schiudere nuove frontiere. 

La Asl di Torino e la app che scova il covid con un colpo di tosse: come funziona VoiceMed One

Ma come funziona VoiceMed One? Si tratta di una web app intuitiva e accessibile da telefono o  computer. Si registra un colpo di tosse e in poco meno di due minuti si può sapere se si è positivi o negativi al Covid al costo medio di un euro a test.

Gli esperti sono entusiasti: “Questo permetterebbe di far risparmiare milioni di euro a strutture pubbliche e private”. 

Quanto è affidabile in percentuale la app che scova il covid con un colpo di tosse

Perché la cautela è d’obbligo? Perché per ora VoiceMed ci prende 7 volte su 10, tanto ma non tantissimo insomma, con un’accuratezza del 73,5%. Dietro VMO c’è una start-up nata con l’obiettivo di identificare da remoto le malattie respiratorie nel loro stadio iniziale attraverso l’analisi della voce.

I riconoscimenti non mancano: bando europeo Covid-X , premio StartCup 2020 promosso da Politecnico di Milano e Regione Lombardia, poi il premio Boost Your Ideas della Regione Lazio ed altri. 

Il parere degli esperti sulla app che scova il covid con un colpo di tosse: Pregliasco, Bassetti e Ciccozzi molto cauti

In merito il parere degli esperti è cauto, per Fabrizio Pregliasco, che ne ha parlato all’AdnKronos, “ovviamente in caso di positività i risultati andrebbero poi confermati da un tampone”.

Dal canto suo Matteo Bassetti è sullo stesso mood: “La App sicuramente potrà aiutare, però attenzione perché la tosse da Covid è molto simile a quella di altre malattie infettive tipo le polmoniti interstiziali. Non vorrei che questo database abbia registrato solo la tosse da Covid però. Vediamo gli studi pubblicati e poi potremmo considerarla come una possibilità anche utile”. La chiosa a Massimo Ciccozzi, docente di Statistica medica ed Epidemiologia all’università Campus Biomedico di Roma: “Non potrà mai sostituire il tampone che prende proprio lì dove il virus entra, nella parte bassa del naso e della gola, nelle prime vie respiratorie”.

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