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Walesa: “Putin sta compiendo un genocidio, vuole ripulire l’Ucraina dagli ucraini”

L'esponente del sindacalismo cattolico che rivoluzionò la Polonia Lech Walesa: “Putin sta compiendo un genocidio, vuole ripulire l’Ucraina dagli ucraini”

Lech Walesa

In una bella intervista al Corriere della Sera Lech Walesa lo ha detto molto chiaramente: “Vladimir Putin sta compiendo un genocidio, vuole ripulire l’Ucraina dagli ucraini”. L’ex presidente polacco e leader sindacale che con Solidarnosc fu protagonista della grande stagione del 1980/1983 e che ebbe il Nobel per la Pace dice la sua sulla guerra e rammenta alcune sue azzeccate analisi del 2014.

Ha detto Walesa: “Putin è imprevedibile e il peggio può ancora accadere se lo lasciamo continuare a conquistare territori e a uccidere persone”. 

“Putin sta compiendo un genocidio” 

Poi, senza fronzoli: “Quello che sta facendo è un nuovo genocidio. Putin vuole ripulire la terra ucraina dagli ucraini”. Nel 2014 Walesa diceva, usando appositamente quel termine, che “Vladimir Putin va “convertito. Non doveva scendere in campo con i carri armati e prendersi la Crimea.

Bisogna fermarlo e per riuscirci ci vuole una grande solidarietà tra Paesi”. Quando guidava l’opposizione cattolica al regime di Jaruselski Walesa aveva imparato bene come si muovono gli autocrati. E il 6 giugno 2014, da Roma, aveva indicato la strada ad Onu e Nato: formare un gruppo di 10 o 20 saggi che, in risposta ai tank, portassero le istanze della comunità internazionale al presidente russo: “Solo così riusciremo a convertire Vladimir Putin”. 

Zona umanitaria “all’altezza di Leopoli”

Ha spiegato Walesa: “All’inizio del conflitto avevo proposto un’iniziativa alle Nazioni Unite: previa discussione al forum dell’Onu, e con il suo consenso, si sarebbe potuta istituire una zona umanitaria all’altezza di Leopoli e introdurre unità internazionali per il mantenimento della pace, a protezione dei civili, sia residenti sia in arrivo dalle zone dove si sta combattendo. Sarebbe stato il segno di una lungimirante solidarietà”. In merito all’opposizione palesata nel 2014 da Henry Kissinger nel all’adesione di Kiev alla Nato ed alla “soluzione finlandese” Walesa è stato chiaro: “Per quell’epoca Kissinger ragionava molto bene.

Ma i tempi sono cambiati. Quindi adesso io penso che l’Ucraina dovrebbe entrare a far parte della Nato”. 

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