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Wall Street ripiega nel finale
Economia

Wall Street ripiega nel finale

Al ritorno dal lungo ponte che ha visto i mercati chiusi lunedì per il Memorial Day, Wall Street ha accusato una flessione. Le vendite sono giunte, copiose, nell’ultima ora di contrattazione dopo che i listini si erano mantenuti in territorio positivo nel corso della giornata.

A sostenere l’iniziale rialzo avevano contribuito da un lato l’intervento (non confermato) da parte della Banca centrale europea e di altre banche centrali del G8 per sostenere l’euro, dall’altra i dati macroeconomici diffusi dopo l’apertura. Sia le spese per costruzioni che l’indice Ism manifatturiero si sono rivelati migliori delle previsioni: le prime sono aumentate del 2,7% nel mese di aprile (+0,2% a marzo) a fronte di attese per una variazione nulla, mentre il secondo è sceso a 59,7 punti nel mese di maggio dai 60,4 di april e, attestandosi comunque sopra il consensus, fissato a 59 punti.

Le indiscrezioni di un’agenzia di stampa relative ad un inasprimento delle tensioni in Medio Oriente (l’artiglieria libanese avrebbe sparato ad un areo di guerra israeliano che stava sorvolando il territorio del Libano) hanno tuttavia riportato nervosismo sui mercati, innescando le vendite nel finale di seduta, a seguito delle quali gli indici hanno terminato le contrattazioni in prossimità dei minimi: il Dow Jones ha ceduto l’1,11%, l’S&P 500 l’1,72% mentre il Nasdaq Composite ha chiuso in calo dell’1,54%. Sotto pressione Alcoa (-3,87%), penalizzato dalla flessione del prezzo delle materie prime innescato dall’apprezzamento del dollaro, dopo il recupero dell’euro.

Male anche i titoli finanziari, in particolare Jp Morgan (-2,63%). Vendite inoltre sugli industriali, a partire da DuPont (-2,62%), Caterpillar (-2,45%) e General Electric (-2,26%). La discesa del prezzo del greggio, sceso fin sotto i 72 dollari per barile, ha pesato sui titoli petrliferi, con Chevron ed Exxon Mobil in calo rispettivamente del 2,14% e del 2%. Gli acquisti hanno invece premiato i titoli più difensivi, in testa Kraft Foods (+1,05%), johnosn&Johnson (+0,79%) e Wal Mart (+0,71%). Tra i titoli tecnologici, pesanti Sprint Nextel (-7,21%) e Juniper Networks (-6,72%) ma hanno fatto male anche Corning (-5,91%), Advanced Micro Devices (-5,02%), Micron Technology (-4,73%) e Garmin (-4,50%). In controtendeza Apple (+1,5%) dopo l’annuncio che le vendite di iPad hanno già raggiunto più di due milioni di unità. bene anche Baidu.co, (+0,48%) e Adobe System, i cui guadagni si sono tuttavia limitati ad un frazionale 0,16%

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