Weinstein, Ambra: "Non giudico chi denuncia in ritardo"
Weinstein, Ambra: “Non giudico chi denuncia in ritardo”
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Weinstein, Ambra: “Non giudico chi denuncia in ritardo”

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Weinstein, Ambra: "Non giudico chi denuncia in ritardo"

Weinstein, anche Ambra Angiolini commenta quanto emerso un mese fa dalle indagini sul produttore. "Non critico - ha detto Ambra - chi denuncia in ritardo, ma al mondo bisogna essere stronze"

Weinstein, il caso di molestie e violenze sessuali nel mondo di Hollywood, ha portato alle confessioni di molte donne dello spettacolo. Sul caso è tornata, dopo qualche settimana, l’attrice italiana Ambra Angiolini. In questi giorni a teatro con lo spettacolo “La guerra dei Roses“, Ambra ha commentato quanto accaduto alle sue colleghe oltreoceano. Episodi che vanno contro le donne vanno denunciati: lo ha spiegato Ambra, senza mezze parole. “Bisogna essere laureate in stronzologia“, ha detto l’attrice. L’ex moglie di Francesco Renga ha, infatti, spiegato che oltre ai casi eclatanti di Weinstein ci sono anche situazioni quotidiane che meritano la stessa attenzione e trattamento.

Weinstein, il caso

Fino ad ora sono 35 le vittime di molestie sessuali di Harvey Weinstein. Il produttore scambiava contratti e partecipazioni ai film per prestazioni sessuali. Sono molte le attrici finite nella sua rete. A smascherare gli stupri e le violenze è stato, un mese fa, il New York Times.

L’inchiesta svelava che il produttore avesse violentato decine di donne del mondo dello spettacolo. Dopo l’uscita del quotidiano, si sono aggiunte molte testimonianze che hanno messo in luce gli episodi in cui era coinvolto Weinstein. Per molte il mondo del cinema si era trasformato in un vero e proprio incubo, dove in cambio di prestazioni sessuali c’era la carriera. La frase che accomuna tutte le donne è, infatti: “C’era molto in ballo“.

Tra le vittime di Weinstein c’è anche Asia Argento. La figlia del re dell’horror ha dichiarato di aver subito violenze dal produttore, nel corso di un party privato. All’epoca Asia aveva solo 21 anni e era stata invitata ad un party della Miramax in Francia. Arrivata sul luogo del ritrovo non c’era nessuno, solo Weinstein. Il produttore l’attendeva in una stanza d’albergo dove le chiese un massaggio. Un episodio che è poi culminato in un rapporto orale.

Una scena famosa a tutti, perchè la regista ha scelto poi di riproporla in uno dei suoi film. Ma fino a poche settimane fa, nessuno immaginava che quella scena fosse autobiografica.

Ambra: “Bisogna essere stronze”

Sull’argomento Weinstein è tornata nelle scorse ore l’attrice Ambra Angiolini. “Il mondo è questo – ha detto Ambra – anche nei supermercati“. Nel corso della presentazione dello spettacolo “La Guerra dei Roses”, in scena dal 9 novembre al Teatro Manzoni, l’attrice ha commentato l’accaduto. Ambra ha specificato di non essere mai stata vittima di violenza e quindi di non sentirsi in grado di giudicare chi ha vissuto queste situazioni drammatiche. “Sono fiera – ha continuato – di essere una stronza. Finchè ci sono certi uomini bisogna essere arruolati in stronzologia“. La compagna di Massimiliano Allegri ha poi concluso di non poter giudicare: “Non mi sento – ha detto – di giudicare chi denuncia in ritardo. Sono situazioni molto difficili“.

Nel frattempo, nel mondo dello spettacolo, continuano ad uscire vicende simili a quella di Weinstein.

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