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Weinstein: una terza donna lo accusa. Rischia l’ergastolo

Il gran jury di Manhattan ha accolto una accusa di stupro contro Harvey Weinstein. Il produttore rischia così il carcere a vita.

Harvey Weinstein

Nuova pesante accusa nei confronti di Harvey Weinstein. Il gran jury di Manhattan ha infatti incriminato il produttore hollywoodiano per “atto sessuale forzato” di primo grado. Lo stupro sarebbe avvenuto nel 2006. Se l’accusa venisse confermata, il fondatore della Miramax rischierebbe il carcere a vita. Weinstein, fuori dopo aver pagato una cauzione da 1 milione di dollari, si è però dichiarato “non colpevole”. Il procuratore di Manhattan esorta invece altre donne a denunciare il “predatore”.

Weinstein rischia l’ergastolo

Nuovi guai giudiziari per Harvey Weinstein. La giuria di Manhattan che sta esaminando il caso del fondatore della Miramax ha infatti accolto due capi di imputazione per “aggressione predatoria”, che comporta una pena minima di 10 anni di carcere. A pesare contro Weinstein però anche l’accusa di una terza donna.

I pubblici ministeri hanno quindi chiesto ed ottenuto che il produttore venisse incriminato anche per “atto sessuale forzato” di primo grado. Lo stupro sarebbe avvenuto nel 2006.

Gli altri due rapporti sotto la lente dei giudici, invece, sono avvenuti nel 2004 e nel 2013. In tutto però Weinstein dovrà difendersi da sei accuse, tra cui uno stupro di primo e di terzo grado. Secondo l’accusa, il produttore ha costretto nel luglio 2006 una donna a fare del sesso orale con lui. Nel 2014, invece, avrebbe tenuto un’altra donna chiusa in una stanza contro la sua volontà e l’avrebbe costretta a consumare “rapporti sessuali con la forza” e “senza consenso” da parte di lei.

“Il grand jury di Manhattan ha ora incriminato Harvey Weinstein per uno dei più gravi reati sessuali che esistano ai sensi della legge penale di New York”, ha sottolineato in una nota il procuratore distrettuale di Manhattan Cyrus Vance Jr.

“Questa accusa – aggiunge – è il risultato del coraggio straordinario esibito dalle donne che si sono fatte avanti”. Se giudicato colpevole, l’ex magnate del cinema hollywoodiano rischia una condanna all’ergastolo. Il procuratore però non appare ancora soddisfatto, tanto che esorta chiunque sia un “sopravvissuto agli abusi predatori del signor Weinstein” a farsi avanti per denunciarlo.

Weinstein: sono “non colpevole”

Harvey Weinstein, dopo il mandato d’arresto, si era consegnato volontariamente alla polizia di Manhattan. Il mese scorso, il produttore si è dichiarato “non colpevole” di fronte al grand jury ribadendo di non aver mai costretto alcuna donna a fare del sesso con lui. Il fondatore della Miramax è stato quindi rilasciato a seguito del pagamento di una cauzione di 1 milione di euro.

L’avvocato Ben Brafman ha annunciato che il suo cliente si dichiarerà “non colpevole” anche per queste nuove e più gravi accuse.

“Il signor Weinstein sostiene che tutte queste accuse sono false e si aspetta di essere pienamente scagionato”, ha affermato il legale lunedì 2 luglio 2018. “Inoltre descrivere il signor Weinstein come se fosse Predator quando i rapporti erano tutti consenzienti semplicemente non è giustificato” ha aggiunto l’avvocato, probabilmente riferendosi alle dichiarazioni del procuratore Vance.

Chi accusa il produttore

Al momento, l’identità delle tre donne rimane segreta per tutelare la loro privacy. Si ipotizza però che tra loro ci possa essere la cantante e aspirante attrice Lucia Evans, che prima dell’incriminazione di Weinstein aveva dichiarato pubblicamente di essere stata costretta dal produttore a fare sesso orale con lui nel 2004. In una passata intervista al New Yorker, Lucia Evans aveva poi lasciato intendere che avrebbe agito penalmente contro Weinstein perché, dichiarava: “Ad un certo punto devi pensare al maggior bene dell’umanità, della donna”.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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