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WikiLeaks, ecco come Mosca controlla web e telefoni

Per la prima volta l'organizzazione di Julian Assange pubblica decine di documenti in russo su una delle aziende leader che commercializza i software che consentono alle agenzie del Cremlino di accedere ai dati dei cittadini russi.

WikiLeaks
WikiLeaks, Mosca controlla web e telefoni

WikiLeaks colpisce ancora! L’organizzazione è riuscita a portare alla luce notizie poco rassicuranti da Mosca. A quanto pare, infatti, verrebbero controllati web e telefoni dei cittadini. A scoprirlo il gruppo guidato da Julian Assange, che per la prima volta ha pubblicato decine di documenti in russo su una delle aziende leader che commercializza i software che consentono alle agenzie del Cremlino di accedere ai dati dei cittadini russi.

I documenti pubblicati riescono a coprire un arco temporale esteso: dal 2007 fino al giugno 2015. Le rivelazioni in esclusiva con Repubblica e con la testata francese Mediapart. Sono stati resi noti trentaquattro documenti – tutti, ad eccezione di uno, in lingua russa – che permettono di ricostruire le soluzioni tecnologiche sviluppate da “Peter-Service”, azienda leader con quartier generale a San Pietroburgo.

Fondata nel 1992, inizialmente per fornire alle aziende di telecomunicazioni il software per la fatturazione, Peter-Service è diventata una grande azienda con oltre mille e duecento dipendenti, una presenza estesa che va da Mosca fino a Kiev, in Ucraina, e clienti come MegaFon, uno dei più grandi gestori russi di telefonia mobile.

Le leggi in materia di intercettazioni in Russia sono molto severe e le aziende sono tenute a rispettarle, ma come fa notare WikiLeaks, più che una vittima del regime di Putin, Peter-Service appare come un’azienda convinta del valore strategico di questo business.

WikiLeaks

Nonostante la scoperta poco rassicurante, non sembra che dalla Peter-Service arrivino parole di “pentimento”, anzi! Argomenta che Mosca deve mettersi in condizioni di sfruttare meglio la potenza dei dati e di far affidamento solo su se stessa, sottolineando quanto il potere dell’America del presidente Obama sia fondato sulla sorveglianza di massa della NSA, rivelata da Snowden:

“Chi controlla le informazioni, controlla il mondo. Dando la priorità alla produzione di tecnologie dall’impatto politico, Obama manipola le coscienze in nome del soft power. Ha visto in programmi come Prism una sorta di sfera di cristallo, attraverso cui è possibile capire tutti i segreti del mondo.”.

Cos’è WikiLeaks

WikiLeaks (dall’inglese leak “perdita”, “fuga di notizie”), è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo, grazie a un contenitore (drop box) protetto da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto (di Stato, militare, industriale, bancario) e poi li carica sul proprio sito web.

WikiLeaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall’anonimato e da whistleblower.

Il sito è curato da giornalisti, attivisti, scienziati. Comunque i cittadini di ogni parte del mondo possono inviare (sono anzi invitati a farlo) materiale “che porti alla luce comportamenti non etici di governi governi e aziende” tenuti nascosti. Gran parte dello staff del sito, come gli stessi fondatori del progetto, rimane anonima.

L’obiettivo dell’organizzazione è di assicurare che gli informatori non vengano perseguiti per la diffusione di documenti sensibili. L’organizzazione dichiara di verificare l’autenticità del materiale prima di pubblicarlo e di preservare l’anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella fuga di notizie.

Il sito è stato fondato, tra gli altri, dall’attivista informatico Julian Assange, che ne è il caporedattore.

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