Wikipedia italiana ci ha spiegato le ragioni dell'oscuramento
Wikipedia italiana ha spiegato le ragioni dell’oscuramento
Cronaca

Wikipedia italiana ha spiegato le ragioni dell’oscuramento

Maurizio Codogno, portavoce Wikipedia Italia
Maurizio Codogno, portavoce Wikipedia Italia

Intervista a Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italia, che spiega i motivi della protesta e risponde alle critiche ricevute.

La comunità dei volontari attivi su Wikipedia in lingua italiana ha scelto di oscurare le pagine italiane della nota enciclopedia online, il 3 e il 4 luglio 2018. La decisione è stata presa in occasione del voto al Parlamento europeo sulla direttiva sul copyright. Maurizio Codogno, portavoce della comunità, ci ha spiegato le motivazioni che hanno portato all’oscuramento e ha risposto alle critiche ricevute da Wikipedia, compresa quella di essere stata pagata dalle grandi multinazionali.

Perché Wikipedia è stata oscurata

Non è stata una decisione presa a cuor leggero, ha assicurato Maurizio Codogno. Wikimedia Italia è consapevole dell’enorme impatto che i servizi offerti dalla piattaforma hanno sulla vita quotidiana dei suoi utenti. Ma “ha ritenuto che fosse necessaria un’azione davvero forte per rendere consapevoli tutti i cittadini di quali sarebbero stati i pericoli dell’approvazione della direttiva sul copyright che in quei giorni era in discussione all’Europarlamento“. Un tema che ha ricevuto poca attenzione da parte dei media e dell’opinione pubblica italiana, almeno fino alla protesta di Wikipedia.

Il portavoce ha sottolineato che la comunità di Wikipedia non si è mobilitata contro il diritto d’autore.

Siamo d’accordo sull’esistenza del copyright. Capiamo che il copyright è importante per proteggere e permettere il lavoro creativo. Però nella formulazione di due articoli c’erano effettivamente dei problemi”.

In molti hanno sottolineato che l’articolo 13 prevede delle eccezioni al controllo preventivo dei dati caricati, tra le quali compare la stessa Wikipedia. Ma l’enciclopedia libera “è un ente no profit che però lascia la possibilità di usare commercialmente il proprio contenuto, quindi era probabile che non rientrasse nella casistica”, ha spiegato il portavoce.

In vista del voto

La replica di una protesta di questo genere a settembre, in occasione del voto, appare improbabile: “Cercheremo invece di essere propositivi, di fare delle proposte di emendamento per rendere questa direttiva migliore per tutti”.

Per Wikimedia sarebbe importante includere nella direttiva il diritto di panorama, attualmente in vigore solo in alcuni Paesi europei. Tale diritto permette di scattare e diffondere in rete fotografie, a scopo didascalico, di monumenti ed edifici senza dover chiedere il permesso ai progettisti.

Le critiche

Tante sono state le critiche ricevute da Wikimedia da parte di “tutte le persone che si sono trovate senza la possibilità di utilizzare Wikipedia in italiano”. Gli studenti, modo particolare i maturandi, sono la categoria più colpita dall’interruzione del servizio. “Noi speriamo che le commissioni di maturità che hanno fatto gli orali in quei giorni siano state più buone con gli studenti che non hanno avuto la possibilità di fare il ripasso dell’ultimo giorno”, ha commentato Codogno.

“Ma soprattutto siamo stati oggetto di attacchi anche abbastanza violenti da parte dei media”, che hanno accusato la comunità di Wikipedia di essere stata pagata da grandi multinazionali, come i colossi Google e Facebook, per difendere i loro interessi. Il portavoce ha assicurato che “nessuno di loro ci ha pagato, semplicemente per ragioni diverse eravamo entrambi contrari a questa direttiva”.

Il rapporto con il governo

Wikipedia nasce come enciclopedia libera e desidera rimanere tale e non ricevere alcun riconoscimento da parte dello Stato, qualsiasi sia il partito al governo. “Non chiediamo uno status specifico per Wikipedia, non lo vogliamo”, ha dichiarato Codogno. L’obiettivo da perseguire dev’essere invece quello di rendere più facile l’uso dei sistemi digitali, ma “rimanendo nelle leggi vigenti, senza crearne di nuove che ci blocchino”.

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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 946 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.