"Woody Allen ossessionato da minorenni": accuse al regista
“Woody Allen ossessionato da minorenni”: accuse al regista
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“Woody Allen ossessionato da minorenni”: accuse al regista

Woody Allen

Woody Allen sarebbe ossessionato dalle minorenni: è questa la grave accusa formulata nei confronti del regista.

Woody Allen sarebbe ossessionato dalle minorenni. E’ questo quanto emerge da una inchiesta giornalistica effettuata dal Washington Post. In particolar modo, un giornalista ha avuto l’opportunità di leggere gli appunti e i copioni scritti in cinquanta anni di carriera dal regista e donati all’Università di Princeton. Secondo quanto sostiene dal giornalista, sarebbero appunti pieni di misoginia e anche di riflessioni lascive. In questi appunti viene anche dimostrata l’ossessione di Allen nei confronti delle ragazze adolescenti.

Le accuse a Woody Allen

Woody Allen ha donato all’Università di Princeton cinquantasei scatoloni di appunti e copioni che non sono mai stati realizzati. Questi scatoloni sono stati aperti, con tanto di appunti che sono stati letti e anche pubblicati sul Washington Post da un giornalista, Richard Morgan. Quello che emerge da questi appunti è la vera ossessione da parte di Allen nei confronti delle ragazze adolescenti. Il titolo dell’articolo è di quelli che non lascia spazio a dubbi: “Ho letto decadi di appunti privati di Woody Allen.

E’ ossessionato dalle minorenni”, scrive Morgan.

Il giornalista poi rincarala dose, affermando che questi appunti sono pieni di misoginia e riflessioni lascive. Sarebbe dunque questo il contenuto degli archivi, che sono stati conservati nella sezione libri rari della Firestone Library e che coprono un periodo di cinquantasette anni. Tra le varie rivelazione, è presente anche quella che descrive il primo bacio che Allen riuscì a rubare sul set di “Manhattan” all’allora sedicenne Mariel Hemingway. Richard Morgan ha poi proseguito, scrivendo che Allen è stato candidato al Premio Oscar in ventiquattro occasioni. ma in realtà, secondo il suo parere, il regista non ha mai avuto bisogno di idee che andassero oltre al concetto dell’uomo licenzioso e della sua bella conquista. E’ su questa idea che si è basata la fortuna della carriera di Allen, ha concluso il giornalista.

Gli appunti

Buona parte delle sceneggiature, quasi freudiane, si attengono prevalentemente ad una formula, ovvero una relazione vicina alla rottura e che viene messa ulteriormente in difficoltà dall’arrivo di una giovane donna. Adolescente che diventa oggetto del desiderio di un uomo adulto, che solitamente ha una età compresa tra i sedici e i diciotto anni. Come ad esempio la vicina di diciassette anni di “Consider Kaplan”, che viene concupita da un cinquantatreenne in un ascensore a Park Avenue.

In un’altra bozza per il New Yorker che risale al 1977, un uomo di quarantacinque anni è affascinato dalle studentesse del City College di New York. A margine di un dialogo, Allen scrive, ma poi cancella: “C’est moi”, ovvero “Sono io”. Dopo lo scandalo che ha travolto il regista Harwey Weinstein, è la prima volta che l’attenzione viene puntata su Woody Allen. Negli anni ’90 il regista era stato accusato dalla figliastra Dylan di averla molestata, per poi sposare un’altra figliastra Soon-Yi. ma non solo. Allen infatti è anche il padre biologico di Ronan Farrow, ovvero il giornalista che fece scoppiare lo scandalo riguardante Weinstein sul New Yorker.

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