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World Pasta Day, sfatato l’ultimo tabù: spaghetti a domicilio

Milano, 21 ott. (askanews) – La strada verso il World Pasta Day 2021 – in programma il 25 ottobre – scorre veloce, come un rider impegnato nella consegna di una fumante carbonara. Già perchè l’ultimo trend quando si parla del nostro piatto nazionale, quello che identifica la buona tavola e il Made in Italy, è proprio il delivery, ma “al dente”.

Campioni assoluti in questa disciplina sono Mirco Spina, 42 anni e Ivàn Bortot, 39 anni, entrambi milanesi d’adozione e portatori sul mercato milanese della pasta takeway di alta qualità, grazie alla loro Pasta à Gogo, il ristorante che su Deliveroo ha fatto registrato il maggior aumento di ordini di pasta negli ultimi 12 mesi.

E per questo vincitori del primo “scolapasta d’oro”, premio assegnato dalla stessa Deliveroo al Campione Italiano di Pasta-Delivery.

In Italia del resto gli ordini di pasta sulla piattaforma hanno registrato un aumento del +135%, percentuale che sale al 163% se si considerano solo gli ordini di pasta fresca.

Ma quale segreto nasconde la pasta al dente a domicilio? A raccontarcelo proprio Spina: “Il segreto è un mix di professionalità, di conoscenza dell’arte della pasta.

Il resto lo fa la qualità dell’ingrediente che si rende flessibile anche al trasporto. In più Pasta à Gogo ha messo a punto anche un contenitore ad hoc affinché la pasta non arrivi scotta e mantenga anche il valore nutrizionale e la qualità del prodotto”.

L’idea di un takeway con prodotti certificati, regionali e di alta qualità. Il delivery ha aiutato ed è una parte importante del business per Spina e Bortot. Un matrimonio perfetto: “Noi abbiamo messo – dice – la nostra professionalità, la nostra credibilità. Il partner ci ha aiutato a concretizzare il nostro sogno”.

Insomma sfatato il mito della specialità cucinata esclusivamente a casa: “Sicuramente – qggiunge – uno dei vanti di Pasta à Gogo è quello di essere riusciti a scardinare un po’ il preconcetto, soprattutto di un certo tipo di clientela più adulta, più matura, attaccata alle tradizioni. Adesso sono i nostri primi clienti, soddisfatti perché evidentemente riscoprono in Pasta à Gogo quelli che sono i sapori di una volta”.

E poi c’è l’arte del saper star insieme. Un team di sette persone che ha votato la forte multiculturalità alla tradizione italiana. Da Michael, nigeriano alla congolese Nono, dalla siciliana Vanessa al peruviano Jesus. Tutti insieme hanno sfatato un tabù.

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