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Caso Yara, la rivelazione del fratello: “Per me è ancora viva, l’ho sognata”

Uno dei fratelli di Yara Bamirasio racconta di sognare la sorella e di essere convinto che sia ancora viva. Intanto sono al vaglio le sue dichiarazioni.

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Sono ricordi assolutamente strazianti quelli che i fratelli di Yara Gambirasio provano nei confronti della sorella. La ragazzina, infatti, aveva una sorella maggiore, Keba, oggi di 22 anni, e due fratellini. Uno di loro, quando venne interrogato nel 2012, due anni dopo la morte della 13enne di Brembate, non riusciva ancora ad accettare il terribile delitto.

«Yara mi aveva raccontato che tornando a piedi dalla palestra si era scontrata con un uomo. Lei aveva chiesto scusa e lui le aveva detto di stare più attenta. Era rimasta un po’ sorpresa. Mi aveva raccontato anche che quest’uomo la seguiva in via Morlotti con una macchina grigia e un po’ lunga e la guardava male. Sono rimasto stupito che qualcuno potesse guardarla male. Forse quell’uomo era arrabbiato per quella volta che si erano scontrati».

La testimonianza del ragazzino è stata fornita gli inquirenti: «Non penso che quello sia il corpo di Yara. Chiunque può avere gli stessi vestiti. Una volta l’ho sognata al mare. Mi aveva detto che l’avevano rapita, ma io l’avevo vista contenta».

Un noto settimanale di cronaca nera riporta anche la testimonianza di Nicole, la cugina di Yara, poco più piccola di lei. «Eravamo amiche. La sera prima che sparisse ci siamo scambiate una ventina di messaggi.

In quei tempi Yara aveva cominciato un po’ a truccarsi. Ma era ancora una bambina, allegra e piena di vita. Penso che Dio sceglie di avere accanto i più bravi o quelli troppo perfetti per stare al mondo».

Yara Gambirasio, qualcuno la osservava nei giorni precedenti il delitto

Stando quindi alla confessione choc del fratello di Yara, pare qualcuno la osservava. Queste sono le rivelazioni che riguardano la ginnasta di Brembate, che poco prima del 26 novembre 2010 diceva di non sentirsi tranquilla e pensava di osservata da qualcuno.

In questo modo, uno scenario ancora più raccapricciante emerge su quella terribile giornata. Massimo Bossetti potrebbe aver puntato Yara diverso tempo prima del rapimento in palestra e poi dell’omicidio della ragazzina. A rafforzare un’ipotesi del genere ci sarebbero anche le testimonianze di altre persone, che hanno raccontato di aver visto Bossetti vicino alla zona incriminata.

Quello che sembrava essere un normale padre di famiglia, ovvero Massimo Bossetti, si era realmente aggirato nella zona prima del delitto della povera Yara. A confermarlo sono stati alcuni commercianti e residenti del posto. Dunque Bossetti potrebbe aver preso di mira Yara già da tempo, mettendo poi a punto un maledetto piano per rapirla.

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