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Yara Gambirasio, Cassazione favorevole a nuova udienza sulla conservazione dei reperti

Potrebbero esserci degli sviluppi sul caso dell'omicidio di Yara Gambirasio. La cassazione ha accordato una nuova udienza a Bossetti.

Yara cassazione udienza Bossetti

Il caso sull’omicidio della giovane Yara Gambirasio potrebbe infittirsi di nuovi dettagli. La corte di Cassazione infatti si è espressa in modo favorevole accordando a Massimo Bossetti e ai suoi legali una nuova udienza che avrà luogo davanti alla corte d’assise di Bergamo.

Questo è quanto è stato trapelato dal settimanale “Oggi” e rilanciato da Dagospia che hanno reso noto che verrà riesimato ancora una volta lo stato di conservazione di alcuni reperti che sarebbero stati giudicati a suo tempo “secondari” e che invece potrebbero rivelarsi fondamentale circa il prosieguo delle indagini. Tra questo sarebbero inclusi i vestiti appartenuti alla giovane ginnasta e il Dna. 

Yara cassazione udienza Bossetti, nuovo esame dei reperti 

La rivalutazione della sentenza di Massimo Bossetti, già condannato all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, potrebbe essere appesa al nuovo esame dei “reperti” giudicati secondari tra quali i vestiti della vittima.

Lo ha stabilito la corte Cassazione che ha accolto la richiesta dei legali di Massimo Bossetti Claudio Salvagni e Paolo Camporini che avrebbero già fatto richiesta, nel corso dell’udienza che si è tenuta il 19 maggio, di un calendario al fine di fare ulteriore esame su questo intricato caso. 

Si tratta questa della terza volta che la corte di Cassazione si esprime in modo positivo sul caso di Massimo Bossetti.

In sede di Camera di Consiglio lo scorso 21 maggio sarebbe stata rivista l’istanza circa un nuovo esame circa lo stato di conservazione di questi ultimi. Il giudizio quindi sarebbe stato rimesso in mano alla corte d’assise di Bergamo. 

Yara cassazione udienza Bossetti, i legali: “stabilito un principio di diritto”

Nel frattempo grande soddisfazione da parte dei legali Massimo Bossetti. “Sono soddsfatto” le parole dell’avvocato Claudio Salvagni riportate dal quotidiano “Il Giorno” e che ha aggiunto: “un’altra volta la Corte di Cassazione stabilisce un principio di diritto: che sia i giudice dell’esecuzione a dover dare le risposte alle domande che poniamo”. 

Yara cassazione udienza Bossetti, la “prova regina”

Sono molte intanto le luci e le ombre sulla cosiddetta “prova regina” che fu decisiva per delineare quello che avrebbe poi portato alla sentenza di colpevolezza di Massimo Bossetti. Il dna del 51enne emerse oltre che nell’arma da taglio anche nell’intimo indossato da Yara. Secondo la difesa invece il Dna mitocondriale potrebbe apparire ad un secondo soggetto definito “ignoto due”. 

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