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Zaia su Macron: “Polemica stucchevole, teme di contribuire”

Il governatore del Veneto replica alle parole della Francia contro il governo italiano: "Macron apra i porti"

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La vicenda della nave Aquarius infiamma il dibattito politico, in Italia e all’estero. Gabriel Attal, portavoce del partito di maggioranza nel parlamento francese La République en Marche, ha definito la posizione italiana “stomachevole”, aggiungendo però che la Francia cerca “una soluzione”.

Benjamin Griveaux, portavoce dell’esecutivo, riferisce che “ciò che è inaccettabile è il comportamento e la strumentalizzazione politica che è stata fatta dal governo italiano”. “Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo- replica Palazzo Chigi- L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”.

Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto ed esponente della Lega, è stato intervistato da Fanpage.it, in merito alla polemica tra Francia e Italia. Le sue parole ricalcano quanto detto dalla Presidenza del Consiglio.

“Macron faccia un esame di coscienza”

Luca Zaia, intervistato da Fanpage.it, afferma di trovare le dichiarazioni del governo francese “stucchevoli” e invita la Francia a riflettere sulle proprie azioni recenti in tema di accoglienza dei migranti.

Per il governatore del Veneto, Macron teme di dover fornire un contributo più cospicuo; per evitare di fare ciò, avrebbe attaccato verbalmente il governo italiano dimostrando, secondo Zaia, che l’Italia è l’unico Stato rimasto a fronteggiare, in completa solitudine, un fenomeno di vasta portata. “Penso che questo modo di esprimersi si qualifichi da solo. E’ a dir poco stucchevole la polemica che mette in piedi Macron” afferma Luca Zaia a Fanpage.it, citando i respingimenti francesi avvenuti a Ventimiglia: “Dovrebbe prima farsi un grande esame della coscienza, dato che dalla Francia abbiamo conosciuto addirittura la sospensione di Shengen a singhiozzo, Ventimiglia docet”. Il governatore del Veneto, con una provocazione, ha invitato il Presidente Macron ad aprire i porti della Francia per accogliere le navi: “Se Macron vuole fare tanto l’eroe, apra anche i suoi porti. Anzi- aggiunge ironicamente- deduco da queste parole che le navi potranno andare nei porti francesi che sono facilmente raggiungibili: la Francia ha un sacco di coste e porti”.

Il risvolto politico di un caso umanitario

La vicenda dell’Aquarius, secondo il Presidente della Regione Veneto, ha posto una questione importante di fronte all’opinione pubblica internazionale e ai governi europei: l’immigrazione è un fenomeno massiccio che un paese da solo non è in grado di fronteggiare. Zaia perciò ritiene che “l’Italia e Salvini abbiano avuto un’occasione per porre una questione in un’Europa completamente distratta e disattenta, che fa la morale con alcuni paesi membri ad altri che si stanno sobbarcando tutto il peso di questi flussi migratori”. Occorre precisare che Dimitris Avramopoulos, commissario europeo alla Migrazione, ha dichiarato che la vicenda della nave Aquarius “è una responsabilità europea e merita una risposta europea”.

I timori di Macron, secondo Zaia

Luca Zaia sostiene infine che la presa di posizione francese contro la decisione del governo italiano sia dettata da motivi contingenti: un’Italia meno attiva sul fronte della prima accoglienza, quella che segue le operazioni di soccorso in mare dei migranti, obbligherebbe la Francia “ad aprire i porti, è logico questo”. “Se salta il sistema- conclude l’esponente del Carroccio- del ‘vai avanti te che intanto io ci penso’, vuol dire che anche la Francia dovrà dare il suo contributo“.

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