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Zaki e i diritti umani in Egitto: “Difenderli non è affatto facile”

In video conferenza con Amnesty International Italia Patrick Zaki è tornato sul tema dei diritti umani in Egitto: “Difenderli non è affatto facile”

Patrick Zaki

Patrick Zaki e i diritti umani in Egitto, un binomio complicato e che ha innescato una lunga vicenda giudiziaria ancora in corso, per lo studente dell’università di Bologna “difenderli non è affatto facile”. Zaki, che è in attesa di sentenza per il suo caso, lo ha spiegato ad un evento streaming  collegato dall’Egitto a un evento in diretta streaming di Amnesty International Italia.

Ha spiegato Patrick: “Non è facile, è stato un periodo abbastanza lungo, quasi due anni”. 

Zaki e i diritti umani in Egitto, le difficoltà nel difenderli

Poi ha detto: “Non è facile riassumere in poche parole quello che ho provato. Essere un difensore dei diritti umani in Egitto non è facile, è una situazione terribile per tutti coloro che lottano per i diritti umani”. E ancora, nel ripercorrere i momenti clou della sua vicenda giudiziaria: “Quando sono tornato in Egitto da Bologna non potevo prevedere cosa sarebbe successo”.

Poi: “Tuttavia non appena sono stato fermato in aeroporto ho capito cosa stava per succedere. Anche se non pensavo si sarebbe protratto così a lungo, per due anni”. 

Il prossimo 6 aprile la sentenza dopo due anni di calvario

Zaki sta attendendo una sentenza che era già stata rinviata e fatta slittare al prossimo 6 aprile. Lo aveva deciso in corso di una udienza a porte chiuse una corte di Mansura.

A due anni dal suo arresto lo studente dell’università di Bologna è in attesa di giudizio e a piede libero da parte del Palazzo di Giustizia della città a Nord del Cairo. Lo scorso 8 dicembre Zaki era stato rilasciato dopo aver trascorso due anni in carcere in Egitto.

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