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Zalone batte Benigni e diventa il film record di sempre. Le scene tagliate e i motivi del successo

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E’ il film dei record, su questo non ci piove. “Che bella giornata” di Checco Zalone sbanca i botteghini della nazione anche questa settimana e con i 7.919.947 di euro incassati nel weekend arriva a quota 31.479.526 e si aggiudica il primato di film italiano più visto di sempre infrangendo il record detenuto da “La vita è bella”.

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Il commovente film sull’olocausto firmato Benigni si era infatti fermato a 31.231.984 euro nel lontano 1997. Molti di voi storceranno il naso. La comicità spicciola di Zalone non regge il confronto con l’opera migliore di Benigni che miscelando lacrime e risate era riuscita nell’intento di raccontare in modo brillante e alternativo la pagina più dolorosa della storia internazionale, conquistando perfino un oscar. Ma tant’è, in tempi di crisi, le risate diventano necessarie e se il film sull’ignorante guardia giurata innamorato di una terrorista è riuscito a regalare dei momenti piacevoli alle platee nazionali, ne prendiamo atto e ci compiaciamo per la storia di un “cenerentolo” italiano.

E’ il nostro “american dream”.
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L’effetto onda è comunque una componente notevole del successo del film. Le condivisioni a tappeto su Facebook e le recensioni positive del pubblico commercialmente più interessante (i giovani e gli adolescenti) hanno trainato la pellicola sempre più in alto per effetto di una marea umana alla quale non partecipare sembra anche “sbagliato”.

Tutti sul carro del vincitore e all’unisono con il mondo che conta (quello virtuale): “Il film ci piace”!

Nel frattempo “Tv Sorrisi e Canzoni” rivela che trenta minuti del film sono stati tagliati. Tra le scene cancellate il lavoro di restauro del campanile commissionato da Don Bruno e parte del dialogo con il vescovo Tullio Solenghi. Tutte le parti inedite saranno comunque inserite nel dvd che, c’è da scommetterci, bisserà il successo cinematografico.

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