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Zelensky all’Onu: “Contro il terrore russo, all’Ucraina servono sistemi moderni di difesa”

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Zelensky all’Onu chiede moderni sistemi di difesa per contrastare il terrore russo e denuncia le difficoltà in cui verte la popolazione ucraina.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto all’Onu inviando un videomessaggio per denunciare i crimini e il terrore perpetrati dai russi in Ucraina.

Zelensky all’Onu: “Contro il terrore russo, all’Ucraina servono sistemi moderni di difesa”

“In risposta alle nostre proposte pacifiche la Russia risponde con azioni di terrore. Oggi è solo un giorno, ma abbiamo ricevuto 70 missili, questo è il terrore russo”. A dichiararlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel videomessaggio trasmesso in occasione della riunione convocata d’urgenza dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. “Ci servono sistemi moderni di difesa aerea e ringraziamo chi ci ha aiutato”, ha aggiunto.

Parlando all’Onu, inoltre, il leader ucraino ha denunciato: “Con le temperature sottozero, milioni di persone sono senza riscaldamento, luce, acqua. Questo è un chiaro crimine contro l’umanità. Dobbiamo guidare il mondo fuori da questa strada senza uscita. Ci servono le vostre decisioni – e, appellandosi ai Quindici, ha sottolineato –. Chi istiga questa guerrablocca ogni tentativo del Consiglio di portare avanti il suo mandato”.

La risposta di Cina e Russia alle Nazioni Unite

Nel corso della riunione urgente del Consiglio dell’Onu, il viceambasciatore cinese Geng Shiang ha dichiarato: “Non c’è un vincitore nella guerra, il dialogo e il negoziato sono l’unica via da seguire. La posizione della Cina è chiara, continuiamo a lavorare con la comunità internazionale per giocare un ruolo costruttivo nel trovare una soluzione”.

Ha preso la parola, poi, anche l’ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia, che ha tuonato: “Conduciamo attacchi contro le infrastrutture in risposta ai raid del regime di Kiev.

I paesi della Nato stanno conducendo una guerra per procura contro la Russia”.

Zelensky all’Onu: l’appoggio degli Usa

Di tutt’altro avviso sono gli Stati Uniti d’America. Washington ha accusato Mosca per i suoi recenti “orribili attacchi” alle infrastrutture elettriche ucraine che hanno danneggiato la popolazione. A questo proposito, la portavoce del consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson, ha dichiarato: “Mentre la Russia fatica sul campo di battaglia, sta virando progressivamente verso questi orribili attacchi al popolo ucraino con attacchi punitivi che danneggiano l’infrastruttura della rete elettrica e lo fa deliberatamente mentre si avvicina l’inverno ma questi attacchi non sembrano volti ad alcuno scopo militare e promuovono invece l’obiettivo del regime di Putin di aumentare la sofferenza e le morti degli uomini, delle donne e dei bambini ucraini.

Gli attacchi mostrano anche che la Russia vuole aumentare il rischio di un incidente legato alla sicurezza nucleare che potrebbe non solo danneggiare l’Ucraina ma avere conseguenze sull’intera regione”.

L’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, invece, ha sottolineato: “Vladimir Putin è determinato a ridurre le infrastrutture energetiche ucraine in macerie. Ha deciso che se non può prendere l’Ucraina con la forza, congelerà il paese”.

L’ambasciatrice, inoltre, ha ribadito la volontà degli Stati Uniti di stanziare altri 400 milioni di dollari in aiuti militari a Kiev per “resistere all’attacco russo”.