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Zoe Stephens, a Tonga per un fine settimana: dopo 18 mesi è ancora bloccata

Zoe Stephens, 27 anni, si era recata a Tonga per un fine settimana rilassante. Dopo 18 mesi è ancora bloccata in quel luogo.

Zoe Stephens

Zoe Stephens, 27 anni, si era recata a Tonga per un fine settimana rilassante. Dopo 18 mesi è ancora bloccata in quel luogo, senza possibilità di tornare a casa. La ragazza è ancora a Tonga, piccolo arcipelago polinesiano completamente privo di Covid. 

Zoe Stephens, bloccata a Tonga da 18 mesi

Zoe Stephens, lo scorso marzo, è andata sull’isola di Tonga per un fine settimana. La ragazza, 27 anni, originaria di Crosby, nel Merseyside, nel Regno Unito, viveva da due anni in Cina. Aveva voglia di allontanarsi da tutte quelle notizie sul virus, per cui ha prenotato un weekend a Tonga. Dopo 18 mesi, è ancora bloccata nel piccolo arcipelago polnesiano, uno dei pochi posti al mondo privo di Covid. “Probabilmente sono una delle poche persone al mondo che non ha mai dovuto indossare una maschera prima” ha raccontato alla CNN Travel.

Stephens ha iniziato un master in comunicazioni internazionale online e vive in una casa sulla spiaggia. La ragazza si è sentita piuttosto isolata, visto che è lontana dai suoi affetti e non può tornare a casa, ma si è sentita anche fortunata. Una volta arrivata a Tonga ha scoperto che sarebbe rimasta bloccata per un po’

Tonga ha deciso nel 2020 di chiudere ai cittadini stranieri. La ragazza ha continuato a ripetere che sarebbe stata in grado di tornare presto in Cina.

Con il passare del tempo, però, si è resa conto che in realtà doveva rimanere lì. “Ho trascorso circa sei mesi in questo strano limbo. Questa è stata probabilmente la cosa più difficile. Poi mi sono sistemata” ha raccontato, sottolineando di aver accettato di dover vivere lì. Essendo originaria del Regno Unito, avrebbe potuto tornare a casa, ma in realtà i pochi voli a disposizione hanno coinciso con periodo in cui i contagi erano troppo alti.

L’esperienza di vedere la sua famiglia e i suoi amici che affrontavano la realtà del virus lontani da lei è stata molto difficile. 

Zoe Stephens bloccata a Tonga: la lontananza

Mia nonna è morta di Covid-19 molto presto, in un momento in cui non c’era possibilità che io tornassi” ha raccontato Zoe Stephens, spiegando le difficoltà della lontananza. Durante le sue giornate la donna si alza presto, porta a spasso i cani in spiaggia e studia online. “È davvero, davvero noioso” ha commentato. Ha raccontato che in tanti le hanno detto che è molto fortunata, ma la difficoltà di essere lontana da tutti rende tutto più doloroso. Ha dovuto rinunciare a molti oggetti importanti, come i suoi occhiali o il kindle, visto che fino a pochi mesi fa non c’era una libreria. Ha vissuto anche il ciclone Harold, che le ha allagato la casa. Se avesse saputo di rimanere bloccata avrebbe trovato lavoro e imparato la lingua locale. Adattarsi è stato molto difficile. “Ho dovuto imparare commettendo errori” ha raccontato, spiegando che ci sono anche molti abitanti di Tonga bloccati all’estero e che non ci sono stati turisti. 

Zoe Stephens bloccata a Tonga: pronta a partire

A fine agosto Zoe Stephen dovrebbe riuscire a tornare nel Regno Unito, ma dopo tante false partenze, ha ancora paura che qualcosa possa andare storto. “L’orario dei voli cambia in continuazione, quindi non ci sto sperando. Partire sarà molto, molto agrodolce, ovviamente, perché ho iniziato a costruirmi una vita qui” ha aggiunto, sottolineando che però non la sente sua. A Tonga sono arrivate 24.000 dosi di vaccini Covid e la ragazza ha completato il ciclo vaccinale. Ha molta paura che il virus possa arrivare anche a Tonga, dove il 22,1% della popolazione vive sotto la soglia di povertà nazionale e dove le attrezzature mediche sono limitate. Per lei non sarà facile adattarsi alla vita in un Paese in cui è presente il Covid. “Mi preoccupo di cosa accadrà se torno indietro e poi tutto si spegne di nuovo e tutti sono in isolamento, e penserò ‘avrei dovuto rimanere sull’isola’” ha dichiarato. 

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