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Zona gialla e zona bianca, quali sono le differenze e cosa cambia

Con il passaggio della Sicilia in zona gialla vengono introdotte diverse restrizioni. Quali sono e cosa cambia rispetto alla zona bianca.

Zona gialla e bianca

Con il passaggio della Sicilia in zona gialla, l’Italia riprende nuovamente a “colorarsi” portando ancora una volta al centro dell’attenzione il tema delle restrizioni che potrebbero ritornare anche in altre regioni che sarebbero a rischio. Tali misure ad ogni modo, risultano essere più leggere rispetto a quelle imposte fino a qualche mese fa.

Tuttavia, nulla toglie che per l’Italia non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia. A tal proposito, il Governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci, attraverso una nota diramata sui canali ufficiali ha affermato che “il passaggio di colore deve suonare come un campanello d’allarme”.

Zona gialla e bianca, poche le differenze tra le due aree 

Le differenze tra le due aree, sebbene siano poche, risultano essere essenziali.

In entrambi i casi infatti, i cittadini non saranno sottoposti al regime di coprifuoco, così come non ci saranno limitazioni negli spostamenti. Un discorso analogo va fatto inoltre per le discoteche che rimangono chiuse. 

Chi risiede in zona gialla sarà però soggetto all’obbligo di mascherina sia all’aperto che al chiuso. Cambiano anche le limitazioni per chi opera nella ristorazione. In zona gialla il limite ai tavoli è di quattro persone sia all’interno che all’esterno.

Diventano invece 6 all’interno in zona bianca, mentre all’esterno non ci sono limiti. 

Zona gialla e bianca, chi rischia adesso 

Il passaggio in zona gialla avviene superando tre parametri. Il primo riguarda l’incidenza dei contagi che devono superare le 50 unità ogni 100mila abitanti. Il secondo e il terzo parametro riguardano l’occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva. Nel primo caso il valore dovrà essere maggiore al 15%, mentre nel secondo dovrà essere superiore al 10%. 

La Sicilia potrebbe tuttavia essere solo la prima regione a tornare in zona gialla.

Le prossime potrebbero essere la Sardegna e la Calabria. A tal proposito il matematico Sebastiani a Open ha dichiarato: “La Sicilia, intanto, ha raggiunto la fascia gialla mentre Sardegna e Calabria sono ormai vicine. Hanno già superato la soglia critica rispettivamente delle terapie intensive e dei ricoveri ordinari in area Covid”.

Zona gialla e bianca, Musumeci: “Il passaggio di colore deve essere un campanello d’allarme”

Nel frattempo il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, in una nota pubblicata sul sito istituzionale ha invitato i cittadini a mantenere alta la guardia e soprattutto a vaccinarsi. “Mi aspetto che i siciliani non vaccinati contro il Covid sentano la priorità di dare corso a questo dovere civico. Cos’altro deve accadere perché si convincano? […]  La mia ordinanza sulla vaccinazione nei 55 Comuni più esposti è operativa. Valuterò domani se estenderla a tutti i centri sotto i parametri di immunizzazione, a prescindere dalla diffusione del contagio. Non si può subire ancora l’egoismo di una minoranza e l’ipocrisia di qualche politico alla ricerca di facile consenso. Dobbiamo tutti e presto tornare alla vita normale”.

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