×

Zone rosse limitate per variante Delta: cosa sono e quando potrebbero arrivare

Dopo il Regno Unito preoccupa la diffusione della variante Delta anche in Italia, dove spunta l'ipotesi di zone rosse limitate.

Zone rosse variante Delta

A causa della variante Delta il Regno Unito ha dovuto affrontare una nuova e brusca risalita dei contagi, posticipando le riaperture già previste. Nonostante la campagna vaccinale britannica sia stata un esempio per molti altri Paesi, la crescita della curva epidemiologica ha preoccupato l’intera nazione.

È la variante Delta, più facilmente trasmissibile, a fare paura. Per questo motivo, non si escludono possibili zone rosse limitate per contenere la variante Delta, limitando i focolai e impedendone una diffusione indiscriminata. Intanto resta fondamentale proseguire la campagna vaccinale con ritmi spediti e continuare a seguire le regole, dal distanziamento alla mascherina nei luoghi chiusi, fino all’igiene della mani.

Zone rosse limitate per contenere la variante Delta, l’ipotesi

Dopo un lungo periodo di lockdown, l’obiettivo è non tornare mai più indietro. È scongiurata una chiusura generalizzata del Paese, ma resta fondamentale individuare i focolai e circoscrivere l’emergenza.

Per farlo potrebbe essere fondamentale l’introduzione di nuove zone rosse, limitate alle aree in cui si assiste a una netta risalita dei contagi da Covid-19.

In particolare, si teme possano auementare i focolai di variante Delta: se al momento è la variante inglese la più diffusa, molti esperti temono che da agosto sarà la nuova mutazione del virus a diventare predominante in Italia.

Zone rosse limitate contro la variante Delta, cosa succederà ad autunno

Mentre gli italiani cominiciano ad assaporare il clima estivo, all’insegna della libertà e della spensieratezza, gli esperti raccomandano prudenza, soprattutto in vista del prossimo autunno.

Il virologo Fabrizio Pregliasco sembra guardare con fiducia il futuro andamento dell’emergenza coronavirus. Per lui il prossimo autunno sarà “tranquillo, magari con zone rosse limitate”. Resta fondamentale il tracciamento e l’intervento tempestivo, optando per possibili zone rosse che siano di minori dimensioni ma più precise. “Dovrebbero esserci le necessarie attenzioni, mirate il più possibile, ha ribadito Pregliasco all’Adnkronos. Poi ha sottolineato: “Quello che il Covid ci ha insegnato a fare è a essere molto attenti e gestire le cose nel più breve tempo possibile.

Zone rosse limitate contro la variante Delta, il commento del virologo Pregliasco

“Io credo che le cose si stanno muovendo. Mi pare che ci sia una buona attenzione e credo che nel breve avremo una maggiore capacità di gestire la cosa”. Così ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, evidenziando l’importanza di sequenziamento e tracciamento, soprattutto per contenere la diffusione della variante Delta.

Sulle riaperture volute nel Regno Unito, il virologo ha commentato: “È una scelta politica”. Per lui, “è un problema sempre di equilibrio su aspetti che possono essere pesanti rispetto a un lockdown che fa soffrire”.

Contents.media
Ultima ora