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Tanker hit by drone: black smoke over Sochi and swimming ban

Tanker hit by drone: black smoke over Sochi and swimming ban

Il fuoco a bordo di una petroliera, presumibilmente scatenato da droni, ha avvolto il mare di Sochi in fumo nero, costringendo le autorità a chiudere le spiagge.

Verso le 18:00 di martedì una grossa nuvola di fumo nero ha avvolto la costa di Sochi la più rinomata località balneare del Mar Nero. L’origine è stata identificata come un incendio su una oil tanker di classe aframax, denominata Aframax Rio che si trovava a pochi chilometri dalle rive cittadine. Il veicolo, che transitava verso l’India, avrebbe subito l’impatto di imbarcazioni senza equipaggio - or naval drones – provocando la fuoriuscita e l’innesco del carburante, stimato tra 95.000 e 100.000 tonnellate metriche.

Reazioni delle autorità locali e misure di emergenza

Il sindaco di Sochi, Andrei Proshunin ha annunciato immediatamente la chiusura di tutte le spiagge e dei lungomare, invitando residenti e turisti a non avvicinarsi al litorale fino a nuovo avviso. La decisione è stata presa in una riunione d’urgenza con le forze di sicurezza, i soccorritori e le agenzie di monitoraggio ambientale.

Parallelamente, l’amministrazione di Sirius territorio federale adiacente, ha emesso un avviso simile, consigliando di limitare il tempo trascorso all’aperto e di tenere chiuse le finestre per minimizzare l’esposizione a possibili contaminanti atmosferici.

Monitoraggio di aria e acqua

Il capo dell’amministrazione di Sirius, Dmitry Plishkin ha assicurato che le autorità stanno collaborando con Roshydromet per verificare costantemente la qualità dell’aria e dell’acqua.

Campioni prelevati nelle vicinanze del porto hanno rilevato tracce di idrocarburi, ma finora non sono state segnalate violazioni critiche dei limiti di sicurezza. Nel frattempo, le squadre dei Vigili del Fuoco hanno recato al porto un veicolo del Ministero delle Situazioni di Emergenza, mentre gli abitanti hanno riferito di avvertire un forte odore di bruciato anche all’interno delle loro auto.

Dettagli sul sinistro e contesto geopolitico

Il Ministry of Transport represented by Andrei Nikitin ha confermato che tutti i 23 membri dell’equipaggio – cittadini indiani – sono stati tratti in salvo senza riportare ferite. Secondo le dichiarazioni ufficiali, la nave, battente bandiera liberiana, era in rotta da Novorossiysk verso l’India, quasi completamente caricata di greggio. Analisi satellitari fornite dal canale ucraino Crimean Wind indicano che il rifornimento si trovava a circa 11 km (7 miglia) dalle coste di Sochi, al largo di acque territoriali russe.

Una minaccia in espansione nel Mar Nero

L’incidente si inserisce in una più ampia ondata di attacchi a navi commerciali nel Mar Nero, dove droni – sia aerei sia marini – sono stati impiegati da entrambi i fronti del conflitto russo-ucraino. Negli ultimi giorni, alti i rapporti di imbarcazioni colpite nelle zone economiche esclusive della Bulgaria e della Romania, aumentando la percezione di un’escalation militare che coinvolge direttamente il traffico commerciale. Organizzazioni di sicurezza marittima come Ambrey hanno segnalato una crescita significativa degli incidenti nelle acque del Danubio, ora considerato una linea di fronta per le esportazioni ucraine.

Finché il fuoco non si attenuerà a sufficienza per consentire ai mezzi di soccorso di avvicinarsi, gli sforzi di spegnimento rimarranno sospesi. Nel frattempo, le autorità di Sochi e Sirius continueranno a vigilare sulla situazione, fornendo aggiornamenti sulla riapertura delle zone costiere e sulla qualità dell’aria per garantire la sicurezza di residenti e visitatori.

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