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È iniziata l’udienza di convalida del fermo, nel carcere milanese di San Vittore, per Youssef Siher. L’amministratore della chat Telegram e della pagina Instagram ‘Movimento 17 ottobre’, nato dopo il fine settimana di devastazioni a Milano, è stato fermato dalla polizia con l’accusa di istigazione per delinquere aggravata dalla finalità del terrorismo e violenza organizzata in manifestazioni pubbliche.
Per il 30enne politologo pro Pal la Procura di Milano, presente la pm Francesca Crupi, ha chiesto la convalida della misura in carcere ritenendo che esista il rischio di reiterazione del reato e il pericolo di fuga. Assistito dall’avvocata Yasmina Abu Sharar, Siher può avvalersi della facoltà di non rispondere davanti alla giudice per le indagini preliminari Tiziana Landoni.
According to the Milan Prosecutor's Office, the political scientist and pro-PAL activist had acquired "a prominent profile in the movement" and was "familiar with the IT tools needed to develop a revolutionary strategy, including through the publication of press releases aimed at gathering thousands of people in the streets." The instructions provided to users "denote a clear strategic plan, in that the squares designated as gathering places were precisely strategic for preventing police checks.
On the ideology manifested such as to make house arrest deemed insufficient", is underlined in the provision.
“Given full awareness of the violent intentions of the troublemakers he was interacting with,” Siher “offered logistical and organizational support, focusing communications and managing the network of the various riotous groups: a conduct that, by ensuring continuous support for the violent protesters, undoubtedly strengthened their criminal intentions.”
The actions implemented "constitute a pervasive incitement to commit organized violence during public demonstrations. And, faced with numerous messages inciting violence in the "Movimento 17 ottobre" group chat, Youssef, "far from distancing himself, provided precise instructions and guidance on how to organize the demonstrations, on strategies for evading police presence, on how to move through the streets and gather in pre-established locations."
As for the risk of escape, "it appears evidently exists." Although Siher is "second-generation Italian," the Prosecutor's Office believes "he has demonstrated particular skills and mobility and connections that could help him disappear."
Non ci sono evidenze, al momento, di un legame tra Youssef Siher e gli hacker filorussi di ‘Noname’. E’ quanto emerge da ambienti giudiziari che stanno approfondendo il materiale trovato nel computer del politologo e attivista pro Pal. Quando è stato bloccato in un appartamento a Milano, insieme alla moglie (indagata per gli stessi reati), aveva con sé un notebook e dai primi accessi della Polizia Postale emerge la chat Telegram del ‘Movimento 17 ottobre’ dove “risultavano attivi i due messaggi programmati relativi alle indicazioni delle piazze in cui concentrarsi”, messaggi in parte realizzati con l’intelligenza artificiale, e una chat Whatsapp in cui “si poteva riscontrare la presenza di diversi messaggi da parte di terzi che chiedevano informazioni sulla manifestazione del 24 ottobre”.
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