> > Youssef Siher, oggi la richiesta di convalida del fermo. Indagata anche la mo...

Youssef Siher, the request to validate his arrest was filed today. His wife is also under investigation; investigators are working to reconstruct the 'network'.

Youssef Siher, the request to validate his arrest was filed today. His wife is also under investigation; investigators are working to reconstruct the 'network'.

(Adnkronos) - E' accusato di istigazione a delinquere, associazioni con finalità di terrorismo o eversione e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche Youssef Siher, l'amministratore della pagina social 'Movimento 17 ottobre' e dell'omonima chat Telegram in cui venivano scambiati messag...

(Adnkronos) –
E’ accusato di istigazione a delinquere, associazioni con finalità di terrorismo o eversione e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche Youssef Siher, l’amministratore della pagina social ‘Movimento 17 ottobre’ e dell’omonima chat Telegram in cui venivano scambiati messaggi relativi alle manifestazioni che hanno provocato disordini in particolare a Milano nel weekend del 17 e 18 ottobre.

La pm di Milano Francesca Crupi chiederà oggi la convalida del fermo.  

Dopo il provvedimento di fermo, scattato su richiesta della Procura di Milano nella serata di sabato, le indagini su Siher, – che avrebbe incitato i giovani a scendere di nuovo in piazza per creare disordini e violenza – si concentrano sull’analisi dei suoi dispositivi.

The seizure of cell phones and computers could reveal the contacts, communications, and organizational methods of the alleged network of those who attempted to foment the protests that saw young people and very young people invade the cities. Siher, a 30-year-old researcher on Islamic political movements, a second-generation Italian, has been in prison in San Vittore since last night. 

Youssef Siher è “un istigatore efficace”, che “ha istigato a violenza per generare terrore tra cittadini”.

Il suo fermo “ha evitato una sommossa il 24 ottobre”. Sono alcuni dei passaggi del provvedimento firmato dalla Procura di Milano che ha portato al fermo del 30enne – per istigazione a delinquere aggravato dalla finalità del terrorismo. “Ha approfittato” di quanto accaduto nelle giornate del 17 e 18 ottobre per creare un gruppo Telegram di migliaia di persone (oltre 6 mila) al fine di dare corso a un progetto finalizzato a porre in essere atti delittuosi con finalità eversive al fine, di fatto, di ingenerare terrore nella popolazione”, si legge.  

Il politologo, amministratore a dire di chi indaga della la chat di Telegram e della pagina social ‘Movimento 17 ottobre’ nata dopo le devastazioni che otto giorni fa hanno colpito Milano – è accusato di aver istigato “a commettere delitti contro l’ordine pubblico”, in particolare di aver pubblicato “contenuti di tipo eversivo tra i quali quelli di incitamento alla rivoluzione ed all’utilizzo di tecniche di guerriglia urbana nonché comunicati finalizzati alla convocazione, in diverse piazze d’Italia, per il 24 ottobre 2026, di facinorosi, al fine di porre in essere delitti contro l’ordine pubblico”. “Siamo di fronte a una condotta istigatrice realmente efficiente ed efficace a spronare le persone e indurle a commettere fatti illeciti, che sarebbero dovuti accadere proprio a ridosso dei comunicati inviati dall’indagato sul gruppo Telegram in data 23 e 24 ottobre 2026, e che non sono accaduti solo grazie all’intervento della polizia giudiziaria operante che è riuscita ad bloccare l’invio dei messaggi che conteneva le indicazioni delle piazze dove i manifestanti avrebbero dovuti concentrarsi per dare corso alla sommossa”, si legge ancora.  

Per Youssef Siher sussiste il “pericolo di fuga”, scrive ancora la Procura di Milano. “Sebbene italiano di seconda generazione, anche in relazione al suo profilo personale, ha dimostrato di avere particolari abilità e capacità di muoversi e di aver contatti relazionali che lo potrebbero aiutare a far perdere le sue tracce” si legge.  

His behavior "certainly created strong social tension and a genuinely intimidating impact on the population, who undoubtedly perceived the danger of further acts similar to those committed on October 17th and 18th." This "fear" led, on the one hand, to the visible deployment of "police and military forces, thus creating the perception of a situation of grave danger," and, on the other, to the "perception of fear and terror," which materialized in the attitude of shopkeepers "who closed their shops or erected barriers to prevent the destruction and looting of their businesses." These facts demonstrate, for investigators, the existence of concrete evidence for the crime of incitement to commit a crime against public order, as well as "acting for the purposes of terrorism, through the use of IT and telematic tools." 

“L’istigatore, l’agitatore, l’uomo che voleva mettere il cappello politico su un movimento potenzialmente pericoloso”: questo il ritratto del 30enne secondo chi indaga. Italiano di origine marocchina, ricercatore dei movimenti politici islamici, è laureato in Comunicazione e un master in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano. Giornalista freelance, attivista pro Pal, collaboratore di alcune testate nazionali, è insieme alla moglie (indagata), mediatrice culturale che vive a Como, l’amministratore della pagina Ig ‘Movimento 17 ottobre’ che conta oltre 48mila follower e dell’omonima chat Telegram che sfiora i 9.500 contatti. E che è nata dopo gli scontri di otto giorni fa. 

The Genoa Prosecutor's Office is also investigating possible links between Youssef Siher and the group arrested in the Genoa DDA investigation into alleged financing of Hamas through a network of charities, which led to dozens of arrests in December 2025. Adnkronos has learned this. Apparently, the name of the organizer and administrator of the Telegram chat and social media page "Movimento 17 Ottobre," a political scientist and freelance journalist, does not appear in the investigation recently closed by the Genoa Prosecutor's Office. 

Non deve rispondere di devastazioni o saccheggi, quelle violenze che hanno portato all’ultimo decreto del governo per frenare i cortei violenti, l’accusa – quella che per il codice penale rientra nell’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo – è quella di aver fatto da “attivatore, da collante, di aver strizzato l’occhio al mondo antagonista e dall’altro aver spinto i cosiddetti ‘maranza’ la cui potenzialità devastante ha messo in ginocchio il centro di Milano”. Siher avrebbe incanalato uno sciame che, in pochi giorni, è diventato numericamente pericoloso. Avrebbe indicato manuali per la guerriglia, opuscoli per come proteggersi e scappare in caso di pericolo in piazza, ricette per alzare il tiro dello scontro. Una presunta natura eversiva per cui è scattato il fermo aggravato anche dalla nuova norma che punisce la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Avrebbe generato paura, la psicosi che ha portato a chiusure generalizzate di negozi, a chat che hanno agitato giovanissimi. Parole che si sono trasformate in allarmi reali sulla sicurezza e che gli costano il provvedimento firmato dalla Procura di Milano. 

Saturday's searches, including those at his parents' home in Mazzano, in the province of Brescia, revealed cyber traces of social media activity that require further investigation. Adnkronos has learned that the Genoa prosecutor's office is investigating possible links between Youssef Siher and the group arrested in the Genoa DDA investigation into alleged financing of Hamas through a network of charities. This investigation led to dozens of arrests in December 2025, but he was never implicated. 

Meanwhile, the social media profiles of the political scientist, held in San Vittore prison, have been taken over by haters and the many Milanese protesters who yesterday saw 15 people peacefully march from Cairoli to Piazza Leonardo Da Vinci. New and well-known groups are calling for a "grassroots" movement, without direction, and without the need for monsters to splash across the front pages. Discussions among those taking to the streets against job insecurity or the high cost of living are intense in anticipation of the general strike on October 30th, and everyone seems to agree on one point: "If you mistakenly think you've taken away our 'minds' (as the detainee is called, ed.), remember that you still have to take away our arms and legs." 

Mediatrice interculturale di origini libanesi, nata e cresciuta a Como, Sagia Hammoud, 32 anni, è indagata per gli stessi reati del marito. La coppia amministra, a dire di chi indaga, la chat di Telegram e la pagina social ‘Movimento 17 ottobre’ nata dopo le devastazioni che otto giorni fa hanno colpito il centro città. Il suo attivismo a favore dei pro Pal è noto a Milano: “Sono libanese, palestinese e araba di appartenenza” scrive di se stessa. “Sono appassionata di Palestina, lettura, scrittura, musica, collage, pittura e di tutte le forme d’arte politica che si possano concepire” e tra le sue parole preferite indica “Umma, letteralmente traducibile con ‘comunità’ e derivante dalla parola araba ‘madre’: questa parola fa riferimento all’importanza del supporto reciproco e della stretta dipendenza fra le diverse membra di un unico grande organismo, la società. Ritengo il benessere comunitario essere un prerequisito per stare bene come persone singole”, aggiunge nella sua biografia apparsa su un sito web. 

On Instagram, she wrote with her husband about the death of Ramy Elgaml, 19, who died during a police chase on the night of November 24-25, 2024, in Milan's Corvetto neighborhood. "Ramy's killing by the state represents the tip of an iceberg rooted not only in the repressive management of the suburbs, but also in the dominant narrative spread by politicians, the media, and large sectors of civil society, in a general context permeated by intolerance toward the 'other.' The outskirts of cities have been transformed into places of confinement and control, where the presence of racialized minorities is systematically criminalized." 

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