(Adnkronos) – “La logica dell’associazionismo è una forza importante. Il coordinamento nazionale è nato per costituire una voce comune a tutela di tutte le famiglie a livello nazionale. In questo contesto l’unione fa la forza anche a livello delle istanze”. Lo ha detto Martina Bruscagnin, presidente di Vivere Ets, il coordinamento nazionale delle associazioni per la neonatologia, in occasione della presentazione al Festival del Cinema di Roma del docufilm “Vite in campo”, prodotto da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Chiesi Italia, che racconta anche la storia di una bambina nata prematuramente.
“Quando sei inserito in un’esperienza che non è esattamente quella che ti eri immaginato, c’è un inizio molto difficile.
Soprattutto come mamma vorresti riuscire a tenere il bambino in protezione, invece nasce prematuramente e questo ti crea un senso di colpa importante e un grande timore che tuo figlio stia bene. Il vissuto di un altro genitore ti aiuta incredibilmente a superare e ad affrontare questa situazione”, ha proseguito Bruscagnin.
“It was important to have a system that took root within the nation with multiple associations,” he explained. “From seven associations that created this coordination, today there are fifty, which can concretely help intensive care units and families, also with self-help and listening groups and in close collaboration with the operators and intensive care units.”
“Avendo avuto questa esperienza, che poi si è tradotta in un’esperienza estremamente bella e positiva, mi sono sentita in dovere di fare qualcosa per gli altri.
E a distanza di ventisei anni mi commuovo ancora”, ha concluso Bruscagnin.
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