> > Italian soldiers killed in Bosnia: their bodies returned to Ciampino Airport today.

Italian soldiers killed in Bosnia: their bodies returned to Ciampino Airport today.

Italian soldiers killed in Bosnia: their bodies returned to Ciampino Airport today.

Le salme dei quattro militari morti nello schianto del Chinook in Bosnia arriveranno oggi a Ciampino. Attesa per la camera ardente al Celio e i funerali solenni a Roma.

È previsto per oggi, 2 novembre, intorno a mezzogiorno, l’arrivo a Ciampino delle corpses of the four militar italiani morti nello schianto di un elicottero dell’Esercito in Bosnia. Dopo il rientro in Italia, i feretri saranno trasferiti all’ospedale militare del Celio, mentre a Roma si prepara l’ultimo saluto alle vittime.

Indagini sullo schianto del Chinook, al vaglio guasti tecnici ed errore umano

Mentre l’Italia si prepara a dare l’ultimo saluto ai four soldiers, proseguono gli accertamenti per ricostruire le causes of the accident. Are tre le indagini avviate, tra cui quella delle autorità bosniache, mentre a Roma sono aperti due distinti procedimenti giudiziari. La procura ordinaria indaga per omicidio colposo e disastro colposo a carico di ignoti, mentre la procura militare, guidata da Marco De Paolis, ha avviato un procedimento conoscitivo per il reato militare di perdita colposa.

Anche Eufor ha annunciato un’indagine approfondita per fare chiarezza sull’accaduto. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sui rottami dell’elicottero, sull’analisi della scatola nera e sulle evidence dei sopravvissuti, elementi fondamentali per ricostruire gli ultimi istanti del volo. In Bosnia opera anche una commissione di esperti della Difesa italiana, impegnata nei rilievi tecnici e nella raccolta delle testimonianze.

Among the hypotheses prese in considerazione figura un’improvvisa avaria, eventualmente legata al sistema di rotazione o alla pedaliera della cabina, ma non viene esclusa la possibilità di un errore umano. Saranno gli esami tecnici a fornire indicazioni più precise. Dall’ospedale di Tuzla, il tenente colonnello medico Flavio Favari, unico superstite della squadra sanitaria della Croce Rossa, ha raccontato la violenza dell’impatto: «È un miracolo che io sia ancora vivo. Ricordo solo che è stata questione di un secondo, di un impatto violentissimo».

Bosnia, oggi il rientro delle salme dei quattro militari italiani: attesa a Ciampino

È previsto per oggi, lunedì 2 novembre, around 12pm, l’arrivo all’aeroporto di Ciampino dei feretri dei quattro militari italiani morti giovedì 29 ottobre nello schianto di un helicopter dell’Esercito in Bosnia-Erzegovina. A perdere la vita sono stati i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, in servizio presso l’Aviazione dell’Esercito, e Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, rispettivamente tenente e sergente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana.

Il velivolo, un CH-47 Chinook appartenente al primo Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares” di Viterbo, era impegnato nella missione internazionale Eufor Althea quando è precipitato nella zona di Gorica, nei pressi di Brčko. A bordo si trovavano 15 persone: oltre alle quattro vittime, 11 others were injured.

Secondo quanto emerso, ad accogliere le salme a Ciampino dovrebbero esserci la presidente del Consiglio Giorgia Meloni and the Minister of Defense Guido Crosetto. I corpi saranno successivamente trasferiti all’ospedale militare del Celio, dove è prevista l’allestimento di una camera ardente.

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