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War in Ukraine: Putin reassures Europe that Trump is not planning any aggressive measures.

War in Ukraine: Putin reassures Europe that Trump is not planning any aggressive measures.

Putin assicura a Trump di non avere piani contro l’Europa, mentre il Cremlino critica Merz e Zelensky e ribadisce le condizioni per la pace.

An call between Putin and Trump riapre il dialogo sulla guerra in Ucraina, mentre Mosca riprende i raid su Kiev dopo tre giorni di tregua. Sul tavolo restano le condizioni per un possibile accordo, il futuro dei negoziati e il rafforzamento della difesa aerea ucraina.

 

Riprendono i raid su Kiev, Mosca respinge le accuse europee

Sul terreno, intanto, la Russia he took back attacchi contro Kiev dopo una tregua di tre giorni, osservata durante la missione degli inviati statunitensi. Nella capitale ucraina è scattato l’allarme aereo e sono stati colpiti edifici nella periferia, mentre i nuovi bombardamenti hanno provocato morti e distruzione.

Sul fronte degli aiuti, il governo britannico ha annunciato uno stanziamento di 100 milioni di sterline, per rafforzare la difesa aerea ucraina prima dell’inverno, anche attraverso missili Patriot, intercettori, munizioni di grosso calibro e droni nell’ambito di un programma Nato.

In Ucraina, inoltre, Ruslan Kravchenko si è dimesso dall’incarico di procuratore generale, travolto dalle accuse di corruzione.

Telefonata Putin-Trump, il dialogo riparte ma restano i nodi del negoziato

Una conversazione di circa un’ora tra Vladimir Putin and Donald Trump, defined "franca e costruttiva“, ha concluso la missione degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev.

Secondo il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, i due presidenti hanno “valutato positivamente” i risultati degli incontri del fine settimana, con Putin che ha sottolineato la necessità di chiudere il conflitto in vista di “un ampio ripristino delle relazioni tra Russia e Usa“. Il leader russo avrebbe inoltre illustrato a Trump quali iniziative Washington potrebbe assumere per favorire una rapida cessazione dei combattimenti.

Anche Volodymyr Zelensky punta a un nuovo confronto con il presidente statunitense: il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhyi, ha riferito di un accordo preliminare per un incontro by the end of September. Kiev intende discutere soprattutto delle forniture americane per la difesa aerea e della possibilità di proseguire i negoziati in formato trilaterale, eventualmente già a settembre, dopo le elezioni della Duma russa, o comunque “anche in autunno".

Mosca, tuttavia, continua a ribadire le proprie condizioni sulle regioni ucraine occupate e sulla neutralità di Kiev. Lavrov sostiene che Witkoff e Kushner abbiano confermato una posizione di Trump che “riconosce la realtà sul terreno"Ed"esclude l’ingresso dell’Ucraina nella Nato“, suscitando una risposta positiva russa e la volontà di continuare il dialogo. Secondo media ucraini, gli emissari americani avrebbero inoltre esaminato una possibile tregua reciproca sugli attacchi alle infrastrutture energetiche durante l’inverno. Nel colloquio, Putin e Trump avrebbero concordato di proseguire il lavoro sulle questioni umanitarie, compresi gli scambi di detenuti, mentre il presidente russo ha elogiato gli sforzi di Melania Trump per il ricongiungimento dei bambini russi e ucraini con le loro famiglie.

Guerra Ucraina, telefonata tra Putin e Trump: “Nessun piano aggressivo contro l’Europa”

Sul piano diplomatico, Putin ha assicurato a Trump di non avere “assolutamente alcun piano aggressivo nei confronti dell’Europa“. Secondo Ushakov, il presidente russo ritiene che “I miti sulla minaccia russa servono agli europei solo come copertura per aumentare il sostegno all’Ucraina e le proprie spese militari“. Il Cremlino continua infatti a escludere un ruolo europeo diretto nei negoziati, accusando alcuni governi di incoraggiare Kiev a proseguire la guerra. Dmitry Peskov ha definito “un’ossessione, una mania di persecuzione"The"Russophobia” del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che dopo le accuse rivolte a Mosca per i droni all’aeroporto di Lipsia ha ribadito la necessità di “protect freedom” dei tedeschi “anche dalla Russia".

Il portavoce russo ha poi criticato Zelensky: “Non direi che Kiev stia dimostrando molta flessibilità, e non direi nemmeno che voglia davvero porre fine a questa guerra“, pur auspicando “nella ripresa dei negoziati tra Russia, Ucraina e Stati Uniti“. Ancora più duro Lavrov, che ha respinto l’ipotesi di un’aggressione russa all’Europa: “Non abbiamo intenzione di attaccare nessuno. È una sciocchezza, un’idiozia“. Il ministro ha però avvertito che, in caso di un attacco europeo contro la Russia, “la guerra sarà completamente diversa e molto breve".

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