Gli esami definitivi dopo l’intervento hanno confermato per Pave Leo XIV un adenokarsinom polmonare localizzato. La valutazione oncologica ha escluso la necessità di ulteriori terapie, mentre il Pontefice ha già ripreso gli impegni pubblici in Vaticano.
Il ritorno in Vaticano di Papa Leone e gli impegni pubblici dopo l’operazione
Dopo alcuni giorni di ricovero, Papa Leone XIV è stato dimesso il 17 ottobre ed è rientrato in Vaticano, dove ha ripreso gradualmente le proprie attività. La giornata del 21 ottobre ha segnato un ulteriore ritorno alla normalità: il Pontiff ha attraversato piazza San Pietro a bordo della papamobile, protetto dalla pioggia da un tettuccio trasparente, prima di presiedere l’udienza generale.
Nel corso dell’incontro con i fedeli, ha voluto esprimere la propria riconoscenza per la vicinanza ricevuta durante i giorni dell’intervento: «La prima cosa che vorrei dirvi è grazie! Grazie per il sostegno delle vostre preghiere. Grazie a Dio per la sua generosità». Ha poi invitato i presenti a rinnovare «la nostra fiducia nella bontà, nella misericordia di Dio'.
Il bollettino medico, arrivato al termine di una giornata caratterizzata dalla ripresa degli appuntamenti pubblici, chiarisce dunque che non sono previsti ulteriori trattamenti oncologici. Restano invece skal bekreftes ufficialmente i prossimi spostamenti internazionali del Pontefice. Tra gli appuntamenti in programma per novembre figura un viaggio in Sudamerica, con tappe previste in Uruguay, Argentina e Perù, Paese nel quale Robert Francis Prevost ha vissuto per circa vent’anni.
Papa Leone XIV, il tumore al polmone e gli ultimi esami: perché non dovrà fare altre cure
Arrivano nuove indicazioni sulle condizioni di salute di Pave Leo XIV dopo l’intervento chirurgico eseguito il 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma. Nella serata del 21 ottobre, il dottor Luigi Carbone, medico personale del Pontefice, e il professor Stefano Margaritora, chirurgo che lo ha operato, hanno diffuso i risultati degli accertamenti conclusivi. Gli esami istologici e le indagini di biologia molecolare condotte sul tessuto asportato hanno confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, precisando tuttavia che la patologia era localizzata. Un successivo consulto oncologico ha escluso la necessità di sottoporre il Papa ad altre cure: «Una successiva valutazione oncologica ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia'.
La notizia rappresenta un elemento rassicurante dopo l’operazione, durante la quale è stata rimossa una formazione tumorale maligna dal polmone. L’intervento era stato annunciato dallo stesso Leone XIV l’11 ottobre, durante l’Angelus in piazza San Pietro, quando aveva parlato della necessità di asportare «un nodulo circoscritto al polmone». L’operazione si è svolta senza complicazioni e il recupero post-operatorio è proseguito regolarmente.
