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Confagricoltura: "Il futuro della terra passa dalle tecnologie, oggi precision farming al 10%"

Confagricoltura: "Il futuro della terra passa dalle tecnologie, oggi precision farming al 10%"

(Adnkronos) - Il futuro della Terra potrebbe essere lo spazio. È questa la premessa che ha dato il via al convegno, “Dallo spazio al campo. Dati telerilevati per un’agricoltura innovativa, sostenibile e competitiva”, promosso da Confagricoltura alla fiera della space economy, Bex–Beyond E...

(Adnkronos) – Il futuro della Terra potrebbe essere lo spazio. È questa la premessa che ha dato il via al convegno, “Dallo spazio al campo. Dati telerilevati per un’agricoltura innovativa, sostenibile e competitiva”, promosso da Confagricoltura alla fiera della space economy, Bex–Beyond Exploration Expo, in corso a Rimini. Un confronto tra esperti del mondo associativo, dell’impresa, dell’università, della pubblica amministrazione e dell’ecosistema aero-spaziale su come trasformare le informazioni raccolte da satelliti, droni e sensori in decisioni capaci di aumentare la sicurezza alimentare, potenziando la produttività delle imprese agricole.

Il 10% della superficie agricola italiana è gestita con tecniche di “precision farming”, utilizzando dati telerilevati e tecnologie che derivano da programmi spaziali. Nel mercato dell’osservazione della Terra, il primario rappresenta uno dei settori più dinamici con un ritorno economico importante. Secondo dati dell’Esa, ogni euro investito in tecnologie satellitari può generare fino a 11 euro di valore lungo la filiera agroalimentare. 

Nel nostro Paese, si registra un buon tasso di adozione di tecnologie spaziali in agricoltura: Emilia-Romagna e Lombardia sono in testa (35%).

Il 37% degli agricoltori italiani intende investire in macchinari connessi e il 34% in sistemi di monitoraggio. In generale, sistemi Gnss (Global Navigation Satellite System) sono utilizzati nel 30% dei casi per determinare la posizione esatta, mentre le tecnologie per l’Osservazione della Terra trovano applicazione nel 18% dei casi. Entro il 2030, si stima che metà delle decisioni agronomiche sarà supportata da algoritmi di Intelligenza Artificiale.

(Dati Osservatorio Smart Agrifood). “L’agricoltura di precisione è una risorsa preziosa per coniugare sostenibilità economica e ambientale, riducendo l’utilizzo della chimica fino a oltre il 50%. Rappresenta un’opportunità epocale che non possiamo lasciarci sfuggire – ha dichiarato Nicola Gherardi, componente della Giunta nazionale di Confagricoltura, intervenendo al dibattito -. Per questo, Confagricoltura ha messo a punto Hubfarm, uno strumento concreto per accompagnare le aziende agricole nella raccolta e nella gestione di dati, attraverso una piattaforma di facile utilizzo. Auspichiamo che la superficie coltivata tramite tecnologie avanzate possa aumentare, con benefici per la redditività delle imprese e la tutela dell’ambiente”. 

L’evento organizzato a Bex, moderato da Ivano Valmori, direttore di AgroNotizie, ha visto la partecipazione, insieme a Gherardi, di Daniele Sarri (Università degli Studi di Firenze), Luigi Pantuosco (Leonardo S.p.A.), Lorenzo Nicoletti (Leonardo S.p.A.), Francesco Sofia (Agea), Rita Rinaldo (ESA), e Mario Salipante (Enac). Massimo Salvagnin, titolare dell’Azienda agricola Porto Felloni, ha portato una testimonianza concreta circa i benefici dell’agricoltura di precisione. Dal confronto sono emersi gli ostacoli da superare: di natura economica, perché l’innovazione richiede investimenti onerosi; di natura culturale, poiché servono nuove competenze; di natura infrastrutturale, perchè la gestione di dati ha bisogno di una rete potente che scarseggia nelle aree interne; di natura normativa, dal momento che persistono dei limiti all’utilizzo. “Gli agricoltori non possono essere lasciati soli a sostenere lo sforzo che le tecnologie spaziali richiedono. Il vero cambiamento passerà attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e imprese, per garantire accessibilità e capillarità. Infine, è fondamentale fare sinergia tra gli attori della filiera agroalimentare”, ha concluso Gherardi.  

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economia

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