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Garlasco, Andrea Sempio's defense presents the new report: what emerges

Garlasco, Andrea Sempio's defense presents the new report: what emerges

Garlasco, la nuova consulenza depositata in Procura dalla difesa di Sempio solleva interrogativi sull’impronta a pallini e sul Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi.

The defense of Andrea Sempio torna a concentrarsi sulle impronte di scarpe rinvenute sulla scena dell’omicidio di Chiara Poggi, a Garlasco. Nella nuova advice depositata in Procura il 16 ottobre, i tecnici Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis contestano la ricostruzione dimensionale dell’orma con il disegno a pallini, finora ricondotta a una scarpa Frau numero 42.

Secondo gli esperti incaricati dall’indagato, infatti, l’impronta presenterebbe una maggiore corrispondenza con una calzatura taglia 40. Un elemento che, secondo la tesi difensiva, non sarebbe compatibile né con il piede di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio, né con quello di Sempio, che calzerebbe il numero 44.

Garlasco, le 25 tracce sulla scena del delitto e i dubbi sulla misura della scarpa

As reported by Fanpage, nel documento si ricostruisce la presenza di 25 tracce, o gruppi di tracce, riconducibili a una suola con un disegno di tasselli ovali e circolari, distribuite in diversi ambienti del piano terra dell’abitazione di via Pascoli: dal salotto al corridoio, passando per il bagno, il salottino e la cucina. Le fingerprints sarebbero state lasciate da una sostanza ematica.

Tra queste, la numero 6, associata in precedenza a una scarpa Frau taglia 42, è stata considerata la più completa per effettuare il confronto delle dimensioni.

Per verificare la misura effettiva, i consulenti della difesa hanno esaminato scarpe Frau originali già utilizzate, comprese tra il numero 39 e il 44, effettuando i rilievi in un opificio specializzato nella progettazione e realizzazione di stampi industriali. La relazione evidenzia che «la misura esterna del battistrada non coincide con lo spazio anatomico utile per il piede» e segnala un’anomalia produttiva nel passaggio tra le taglie 40 e 41, legata all’adattamento degli stampi per linee miste uomo-donna. La conclusione dei tecnici è che l’orma corrisponderebbe maggiormente a una calzatura numero 40. Si tratta, tuttavia, delle valutazioni dei consulenti di parte, che dovranno essere confrontate con gli altri elementi investigativi.

Tra gli altri punti contestati dalla difesa c’è l’impronta numero 33, sulla quale i consulenti sostengono di non aver rilevato sangue. Taccia si è detta disponibile a un eventuale incidente probatorio per chiarire definitivamente la questione: «Per noi in quell’impronta non c’è sangue, abbiamo fatto e ripetuto gli accertamenti scientifici in maggior numero rispetto anche a quelli della Procura». La legale ha parlato anche delle interception, annunciando che la difesa valuterà quali registrazioni richiedere, sottoporre al proprio tecnico informatico ed eventualmente utilizzare in una memoria integrativa o nel corso di un futuro processo.

Un ulteriore elemento riguarda la consulenza genetica depositata dalla difesa di Sempio, che contesta le conclusioni dei consulenti della Procura sul materiale biologico trovato sotto le unghie di Chiara Poggi. Secondo i tecnici dell’indagato, la compatibilità con Sempio riguarderebbe soltanto una parte dei marcatori del cromosoma Y analizzati e non dimostrerebbe l’identità dell’intero profilo genetico. La relazione ipotizzerebbe inoltre la presenza di un secondo contributore maschile, mai identificato, con caratteristiche non riconducibili a nessuno dei soggetti sottoposti a tipizzazione durante le indagini.

Garlasco, parla l’avvoca Angela Taccia: “Andrea Sempio non può essere indagato a vita”

La nuova consulenza si inserisce in un quadro investigativo ancora aperto, mentre la difesa si prepara all’eventualità di un processo. All’uscita dal tribunale di Pavia, l’avvocata Angela Taccia, che assiste Sempio insieme al collega Liborio Cataliotti, ha dichiarato: «Andrea Sempio non può essere indagato a vita, tanto vale andare a processo e accertare una volta per tutte la realtà dei fatti, perché se no non vive più». La legale ha definito «very likely" a request for indictment, precisando che la scelta tra rito abbreviato e ordinario verrà valutata soltanto quando sarà formalizzata. Cataliotti ha indicato la primavera del 2027 come possibile periodo per l’udienza preliminare, mentre Taccia ha chiarito che si tratta di ipotesi.

La difesa ha inoltre presentato un’istanza per sapere se Sempio risulti indagato nell’ambito del filone relativo alla presunta corruzione collegata al fascicolo trasmesso dalla Procura di Brescia a quella di Pavia. «Non abbiamo ancora ricevuto risposta, però la Procura non è obbligata a risponderci», ha spiegato l’avvocata. Sul fronte delle impronte, Taccia ha ribadito che quella attribuita alla scarpa dell’assassino non sarebbe riconducibile al piede del suo assistito: «Non è taglia 39, direi che potremmo dire attorno a taglia 40. E comunque si tratta di un piede più piccolo di quello di Andrea Sempio».

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