Francis Kaufmann, autore del duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della figlia, la piccola Andromeda, frutto del loro rapporto che si è poi dimostrato ben lontano dall’essere amorevole, nella giornata di oggi si decideva il destino dell’uomo, regista di origine americana, che ha deciso di togliere loro la vita e di lasciarle prive di vita all’interno di Villa Pamphili a Roma.
Capace di intedere e di volere, accolta la richiesta della procura
La procura per stabilire la pena da comminare a Francis Kaufmann ne ha dapprima tracciato un profilo del soggetto dal punto di vista criminale entrando nel vivo delle azioni commesse ai danni della giovane donna e della sua bambina.
Da quanto emerso egli è stato ritenuto capace di intendere e di volere quando ha commesso gli omicidi, inoltre considerato come un abile e lucido manipolatore, capace di far desistere anche gli agenti che lo avevano fermato nel centro di Rome, in evidente stato d’ubriachezza mentre aveva in braccio la figlia Andromeda ma Anastasia invece era già stata uccisa.
Sentenza Kaufamann, ergastolo con tre anni di isolamento diurno
Per gli omicidi di Villa Pamphili è arrivata la sentenza del giudice: ergastolo con tre anni di isolamento diurno per Francis Kaufmann. Contestati al regista statunitense i seguenti reati, duplice omicidio aggravato dai futili motivi abietti, minorata difesa e la relazione con la compagna da cui è nata la figlia, oltre all’occultamento di cadavere.
The process, as reported SkyTG24, era stato inizialmente sospeso lo scorso maggio, a seguito delle condizioni psicofisiche dell’imputato e ripreso dopo circa un mese quando a seguito del percorso di terapia le condizioni erano di fatto migliorate.
Ad ottobre i giudici hanno rigettato un’ulteriore istanza di perizia psicologica chiesta dalla difesa dell’imputato, in quanto come anticipato è stato ritenuto un soggetto capace di intendere e di volere che quindi sconterà la pena massima possibile.
