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Impossibile 2026, ieri la Charity Gala Dinner di Save the Children

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(Adnkronos) - All’interno del programma di Impossibile 2026, la biennale dell'infanzia e dell'adolescenza organizzata da Save the Children per conoscere e affrontare le sfide che riguardano i diritti di bambini, bambine e adolescenti, si è svolta anche una Charity Gala Dinner che ha coinvolto gr...

(Adnkronos) – All’interno del programma di Impossibile 2026, la biennale dell’infanzia e dell’adolescenza organizzata da Save the Children per conoscere e affrontare le sfide che riguardano i diritti di bambini, bambine e adolescenti, si è svolta anche una Charity Gala Dinner che ha coinvolto grandi donatori, aziende partner, board member e testimonial con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno dei Punti Luce.

Il titolo stesso della biennale richiama una visione precisa: trasformare ciò che oggi sembra irraggiungibile in un impegno concreto e condiviso. È una sfida che affonda le sue radici nella storia di Save the Children e nel pensiero della sua fondatrice, Eglantyne Jebb, che già oltre un secolo fa affermava: “Non c’è nessuna insita impossibilità nel salvare i bambini del mondo.

È impossibile solo se ci rifiutiamo di farlo”. È proprio da questo principio che nascono progetti concreti come i Punti Luce, luoghi in cui l’impossibile viene ogni giorno trasformato in opportunità reali per bambine, bambini e adolescenti nei contesti più fragili del nostro Paese. (VIDEO) 

La cena, ad opera dello chef Niko Romito, insieme al team de Il Ristorante – Niko Romito del Bvlgari Hotel Roma, è stata arricchita dalla sapiente conduzione di Cesare Bocci, Ambasciatore di Save the Children, che ha accompagnato il pubblico in un racconto intenso e coinvolgente, impreziosito da alcune testimonianze emozionanti.

Il gala è proseguito con gli interventi di Claudio Tesauro, presidente di Save the Children, e di Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children. Inoltre, sono intervenuti i giovani Christian e Fatima, cresciuti in aree vulnerabili del nostro Paese e attivi nei Punti Luce dell’organizzazione, che hanno raccontato la loro esperienza attraverso due monologhi che ripercorrono le tappe della loro infanzia e adolescenza nelle periferie italiane spesso prive di qualsiasi opportunità per chi nasce e cresce in questi contesti. 

Ospiti della serata anche i testimonial che sono da tempo al fianco dell’Organizzazione, come le attrici Tosca d’Aquino, Michela Andreozzi, Neva Leoni, Lucia Mascino, Valentina Lodovini, lo scrittore Gianrico Carofiglio e il calciatore Lorenzo Pellegrini. Tante le figure che hanno voluto sostenere l’Organizzazione, presenti alla serata: Emma d’Aquino, Grazia Serra, Massimiliano Ossini, Daniela Ferolla, Neri Marcorè, Luisa Ranieri, Tommaso Piotta Zanello, Luca Zingaretti. A chiudere la Charity Dinner la performance musicale di Ditonellapiaga. Il filo conduttore dell’evento è stato il tema dei sogni, intesi come opportunità di crescita concrete per bambine, bambini e adolescenti per costruire il proprio futuro grazie al supporto di Save the Children e dei suoi sostenitori. L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per raccontare l’impatto dell’Organizzazione sul territorio italiano con l’obiettivo di portare l’attenzione sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza. In occasione dell’evento, alcuni partner dell’Organizzazione hanno scelto di sostenere generosamente i progetti per l’infanzia di Save the Children: Fondazione Bvlgari, Bvlgari Hotels & Resorts, Fondazione Ferrarelle Ets, Ferrero Group, Lavazza Group, Lucart, Slamp, Tecò, Ferrari Trento e Tenute Lunelli. L’evento è stato inoltre sostenuto da Poste Italiane. 

 

Save the Children ha aperto su tutto il territorio nazionale 27 Punti Luce, spazi ad alta densità educativa, che sorgono nei quartieri e nelle aree svantaggiate delle città italiane, per offrire opportunità formative ed educative di qualità e gratuite a bambine, bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni. All’interno di questi spazi i bambini e le famiglie possono usufruire di diversi supporti come sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, gioco e attività motorie. Negli spazi si offrono inoltre consulenze legali, psicologiche, pediatriche e di supporto alla genitorialità a genitori o a figure adulte di riferimento dei bambini. 

Nei Punti Luce vengono offerte le doti educative: piani formativi personalizzati per bambine, bambini e adolescenti che vivono in condizioni certificate di disagio economico, che prevedono, tra gli altri, un contributo economico per l’acquisto di libri e kit scolastici, l’iscrizione a un corso sportivo o musicale, la partecipazione a un campo estivo e altre attività educative alle quali i minori si mostrano particolarmente inclini. Fino al 2026, sono stati raggiunti circa 72mila bambine, i bambini e adolescenti. 

I Punti Luce sono presenti nelle città di: Ancona, Bari, Brindisi, Casal di Principe, Catania, Genova, L’Aquila, Milano (tre nei quartieri di Giambellino, Quarto Oggiaro, Gallaratese), Napoli (tre nei quartieri di Barra, Chiaiano, Sanità), Palermo (due nei quartieri di La Zisa e Zen 2), Platì, Potenza, Prato, Roma (tre nei quartieri di Ponte di Nona, Torre Maura e Ostia), San Luca, Sassari, Scalea, Torino, Udine, Venezia-Marghera. 

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