“Il rischio di interferenze estere nei sistemi democratici europei esiste, ma le singole nazioni hanno già dimostrato la propria maturità”. Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna, spiegando i motivi della contrarietà della delegazione di ECR alla risoluzione europea destinata a istituire un cosiddetto “centro democratico” a Bruxelles. Secondo Cavedagna, la creazione di tale organismo a Bruxelles rischierebbe di trasformarsi in una diretta ingerenza sulle elezioni democratiche dei singoli Paesi, attribuendo all’istituzione la facoltà di stabilire chi sia opportuno e chi no.
Questa impostazione viene definita inaccettabile in quanto lesiva della sovranità nazionale.
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